Adesso Basta! I 100 giorni dalla manifestazione del 2 agosto "festeggiati" con il ritorno in piazza e l'annuncio di imminenti e nuove iniziative. Stamattina, rispondendo all'invito degli organizzatori, numerosi studenti hanno preferito unirsi al coro di richieste per la riapertura del Pronto Soccorso di Anagni, disertando con il permesso dei genitori i banchi di scuola.

Il corteo, formatosi all'ombra di Porta Cerere sotto lo sguardo vigile dei Carabinieri e degli uomini della Polizia di Stato, ha percorso ordinatamente Via Vittorio Emanuele, raggiungendo alle 10 Piazza Cavour. Gli studenti scandivano gli slogan suggeriti dai componenti del Comitato, ispirati dal desiderio di riavere una sanità efficiente, e dalla rabbia verso i politici responsabili del depauperamento dell'ospedale anagnino.

Tra i partecipanti alla marcia, cittadini comuni e rappresentanti delle istituzioni: il sindaco Daniele Natalia con il collega Antonio Corsi di Sgurgola e il delegato fiuggino, il consigliere Nicola Della Morte; alcuni assessori anagnini, consiglieri di maggioranza e qualche rappresentante di partito. Nella breve sequela di interventi, in primis veniva comunicata ai presenti la decisione della dirigenza Asl frusinate di negare l'autorizzazione al previsto sit-in, quindi annullato. I portavoce del Comitato ribadivano l'intenzione di proseguire nella protesta avviata ormai da mesi e continuata con il supporto del sindaco di Anagni; il quale prendeva la parola per affermare con fermezza l'intenzione di denunciare alla Corte dei Conti lo sperpero di denaro pubblico, un fiume di denaro speso per servizi ritenuti poco efficaci (Pat, ambulanza stazionata davanti all'ingresso, ambulatori non funzionanti per mancanza di personale etc.).

Il sindaco Antonio Corsi aggiungeva la sua rabbia a quella di Natalia, comunicando imminenti visite in regione assieme allo stesso. Della Morte, che, a nome dell'amministrazione comunale di Fiuggi, annunciava l'adozione di una delibera tendente a bocciare le decisioni della Asl frusinate nei riguardi del nosocomio della città dei papi. Daniele Natalia, ricordando che è la politica la responsabile di tutto, dichiarava con forza che se i referenti regionali del suo partito (Forza Italia) non sapranno farsi valere, abbandonerà il simbolo.