Ponte a rischio, anzi sempre più minaccioso dopo i nubifragi degli ultimi giorni. Ad aggravare la situazione del viadotto-giungla già segnalato in più occasioni, oltre alle infiltrazioni di acqua, sono la fitta vegetazione e le piante le cui radici spuntano fuori dal cemento sgretolato dai ceppi. In più punti del cavalcavia piove e si notano ferri scoperti e arrugginiti. La struttura in questione è quella che dalla Variante Casilina affaccia su via Giovine Tofe, a Ferentino.

Da anni si attendono interventi strutturali ma invano. L'unica azione a beneficio della sicurezza, avvenuta un paio di anni fa, è il divieto per gli automezzi pesanti sulla Variante Casilina (per i mezzi di peso superiore a 7,5 tonnellate). Ma in quanti lo rispettano? Il vecchio ponte da anni versa in cattivo stato. La struttura, quando piove, fa acqua da tutte le parti e di tanto in tanto a "piovere" sulla strada sottostante sono anche pezzi di cemento e calcinacci. Anche le ben visibili armature di ferro scoperte e deteriorate non fanno dormire sonni tranquilli.

È sicuramente azzardato aspettare la realizzazione della rotatoria all'accesso nord di Ferentino, con annessa bretella di collegamento tra la Casilina nord e il quartiere Tofe. Dovrebbe essere conclusa nel 2020, per cui è troppo tardi, perché la minaccia incombe. È assodato che con la costruzione della nuova strada verrà bypassato il cavalcavia in rovina, che sopporta giorno e notte il transito di migliaia di autoveicoli, ma permarrebbe il pericolo sulla Variante Casilina senza i lavori di messa in sicurezza del ponte.
Più volte abbiamo registrato gli appelli dei residenti, appelli cresciuti dopo il drammatico crollo del ponte Morandi a Genova. Quindi in tanti sperano nell'intervento di risanamento del ponte Variante-Tofe, da liberare al più presto dalla vegetazione e da fortificare. E chi dovere non dovrebbe deludere queste legittime speranze.

Di recente il Comune ha monitorato i viadotti esistenti sul territorio cittadino e inoltrato al Ministero competente richiesta di finanziamento per la messa in sicurezza di quelli evidentemente ritenuti più a rischio, leggasi la passeggiata interna del Vascello e il cavalcavia S.R. 6 Casilina-via Stazione