Assenza di norme igieniche, presenza di escrementi in alcuni ambienti con alimenti a rischio da una potenziale contaminazione per le gravi carenze riscontrate e per questo distrutti. I carabinieri chiudono, dopo una salata sanzione, un generi alimentari nella città termale. Un messaggio chiaro quelle dei militari dell'Arma sul fronte della tutela e sicurezza della salute dei cittadini. E lo scenario che si sono trovati di fronte i carabinieri della Stazione diretta dal comandante Raffaele De Somma e i colleghi del Nas di Latina, non ha lasciato ombra di dubbio su quale decisione prendere.

La cronaca
L'operazione è scattata nella mattinata di ieri in maniera congiunta. I militari si sono diretti verso l'attività all'interno di una operazione predisposta dalla Compagnia di Alatri, guidata dal maggiore Argirò, finalizzata al contrasto delle violazioni igienico-sanitarie nei confronti di esercizi commerciali che operano nel settore alimentare. L'obiettivo tutelare la salute dei cittadini.

La verifica nel negozio
I militari della stazione di Fiuggi e del Nas si sono diretti verso l'ingresso dell'attività. Una volta entrati hanno iniziato la serie di verifiche. Subito hanno notato qualcosa di strano e in pochi minuti è emerso un quadro chiaro, e non positivo, alle forze dell'ordine. Di situazioni in regola ce n'erano veramente poche. Sono state infatti riscontrate gravi carenze igienico sanitarie.
Per questo nei confronti dei titolari della ditta è scattata una pesante sanzione pecuniaria da 4mila euro. Il tutto per "inadeguatezza e omessa applicazione delle procedure di autocontrollo". Immediatamente è stato deciso di chiudere l'esercizio alimentare e prima ancora la distruzione di diversi alimenti a seguito della potenziale contaminazione dovuta all'infestazione ambientale. Sono stati così buttati salumi, pasta, pane e numerosi generi di prima necessità. Una giornata scioccante per il titolare che per ottenere la riapertura dello stesso esercizio, dovrà adempiere alle prescrizioni che il competente ufficio igiene della Asl prevede e dovrà comunicargli. Nel frattempo la serranda resterà abbassata, con i carabinieri che su questo fronte proseguiranno nella serie di controlli nei confronti delle attività che commerciano nel settore alimentare. E non solo.