Esce da scuola e alla fermata dell'autobus un uomo le si avvicina. Vuole parlare con lei. Insiste. La ragazzina, sedici anni, impaurita, chiede l'aiuto dei compagni che attendono con lei l'autobus per tornare a casa. Ma il quarantatreenne G. P., isolano, non si rassegna. Scoppia così un parapiglia mentre l'uomo se la prende con il pullman del Cotral che è appena arrivato, sferrando calci e pugni contro l'autobus. È accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 15.30, in via Roma. Qui, alla fermata del pullman, si era radunato il consueto gruppetto di studenti che, terminate le lezioni, stavano per tornare a casa.
I ragazzi erano arrivati alla fermata alla spicciolata, come ogni giorno, raccontandosi a vicenda la giornata scolastica.
A quel punto è apparso l'uomo, in evidente stato di alterazione, probabilmente ubriaco. Si è avvicinato alla minorenne e ha iniziato a darle fastidio. Ha insistito lungamente affinché lei rispondesse alle sue domande, l'ha incalzata spaventandola a morte. In pochi istanti l'agitazione ha preso il sopravvento tra i presenti. In quel momento è arrivato l'autobus. Qualcuno gli ha gridato di fermarsi e di allontanarsi dalla ragazzina.

Finalmente il quarantatreenne ha desistito, ma si è scagliato contro l'automezzo con calci e pugni sulla carrozzeria, lasciando sbigottito l'autista e gli altri studenti che a quell'ora affollavano il pullman di linea. Nel frattempo qualcuno ha chiamato il 112. I carabinieri, la cui caserma dista poche decine di metri dal punto in cui è avvenuta l'aggressione, ci hanno messo pochissimo ad arrivare sul posto e a bloccare l'uomo, subito accompagnato nella vicina stazione dell'Arma.
I militari hanno raccolto le testimonianze della giovane oggetto delle attenzioni dell'uomo e degli altri ragazzi che hanno assistito alla scena. L'uomo è stato identificato e denunciato per il reato di "molestie o disturbo alla persona".
È conosciuto in città come un alcolista e forse proprio ai fumi dell'alcol deve il suo "show" finito nella caserma dei carabinieri.
La sedicenne è apparsa sotto shock: quei minuti prima dell'arrivo dei militari devono esserle sembrati un'eternità.
È stata ascoltata e tranquillizzata dai carabinieri. Scossi anche i compagni della ragazza che aspettavano il bus con lei e che non dimenticheranno facilmente quanto avvenuto ieri alla fermata del pullman.