Allagamenti a Sant'Anna e San Giuseppe Le Prata, canali ostruiti e cattiva manutenzione dei fossati hanno messo in ginocchio intere famiglie. I cittadini insorgono e chiedono interventi urgenti. Disagi infiniti e mai una soluzione. Si temono, intanto, nuove ondate di maltempo.

«L'acqua in strada ha superato i 50 centimetri ed è stato un vero disastro –il commento del consigliere comunale di opposizione Vincenzo Iaboni- le vie erano impraticabili e le case completamente allagate.
L'esondazione del torrente, ostruito ormai da 15 anni, ha messo in ginocchio trenta famiglie, nonostante le segnalazioni arrivate agli amministratori. I detriti sono stati tolti solo dopo l'alluvione per far meglio defluire le acque».
Non sono state risparmiate nemmeno le attività commerciali.
«Bisogna rifare i canali e i ponti dove passa il torrente vanno allargati, c'è poco da dire. La situazione è insostenibile e ad ogni pioggia la paura è tanta».
Proprio verso Sant'Anna e San Giuseppe convogliano le acque provenienti dalla Peticosa, dai Cappuccini e dall'Olivella. «Scendendo a valle, i tre corsi si riuniscono acquistando velocità –ci spiegano i residenti- così, quando piove troppo, i canali non riescono a contenere l'acqua in eccesso che si riversa ovunque. A nostre spese, abbiamo già tolto pietre e detriti. Abbiamo anche sistemato sacchi di breccia intorno agli argini, ma non hanno resistito alla piena».
In prossimità della scuola, la strada era un lago.
«Questa valle così vasta raccoglie una quantità di acqua impressionante –ha aggiunto il consigliere Iaboni- invito perciò il sindaco, gli assessori e i tecnici competenti a programmare interventi importanti. Non è possibile limitarsi a qualche sporadico lavoretto di manutenzione, tra l'altro mai tempestivo. I canali sono ostruiti da detriti rocciosi che l'acqua deposita quando arriva a valle. È chiaro che quando piove esonda riversandosi in strada, quindi nelle case. Mi auguro che anche la Provincia faccia la sua parte, mentre ai cittadini chiedo di dimostrarsi più responsabili provvedendo alla corretta manutenzione dei terreni confinanti. Infine, spero vivamente che nella dotazione organica dell'ente venga inserita la figura del geologo per i necessari consigli tecnici futuri».