Tante volte silenzioso, discreto e invisibile. Il lavoro degli uomini in divisa è spesso lontano dai riflettori, piuttosto operativo in sedi e luoghi opportuni, studiati, ragionati a bassa voce, a volte al contrario è imponente, massiccio, una "presenza" subitanea per far fronte ad accadimenti difficili. Sempre con l'obiettivo della sicurezza della collettività.
Venti i conferimenti nel salone di rappresentanza della prefettura domenica pomeriggio a margine della cerimonia organizzata in occasione della festa delle Forze Armate e dell'Unità nazionale.
È stato il prefetto Portelli a premiare venti cittadini (per lo più appartenenti a carabinieri, polizia, finanza e vigili del fuoco) per il loro impegno professionale con gli alti riconoscimenti.
Così è arrivata l'onorificenza al merito della Repubblica Italiana per il sostituto commissario di Cassino Enzo Pittiglio. Al suo fianco il questore Rosaria Amato ma anche il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro e il rettore Giovanni Betta.
Un "premio" che dà lustro alla sua lunga "carriera" nella terra martire. Lavoro, appunto, silenzioso e, spesso, invisibile. Compiuto con passione e dedizione totale.
Determinante il suo contributo, a capo della squadra informativa del Commissariato, in operazioni come Gold Wash o i brogli elettorali di Piedimonte. Ma solo per citare le più recenti.
La faida tra egiziani aveva allarmato l'intera cittadina cassinate: episodi di violenza, anche in centro, che esplodevano all'improvviso finanche con feriti gravi. In atto c'era la guerra degli autolavaggi e interessi forti, tali da giustificare una inaudita ferocia. Otto gli arresti nella prima tranche, più altri due soggetti accusati di intimidazioni e minacce nel corso della fase dibattimentale.
Indagine lampo (e ancora in corso) quella sulle "schede segnate" a Piedimonte San Germano dove, secondo le risultanze del commissariato coordinato dalla procura, è avvenuta la manomissione di decine di schede elettorali per simulare brogli addebitandoli alla parte vincente, cercando di ottenere dal Tar il ribaltamento del voto: un arresto e otto indagati.
Sono spaccati di un mondo, quello investigativo, che emergono poco. E raramente accade di ritrovarsi davanti ai riflettori come è accaduto ieri a Pittiglio così come a tutti i premiati, rappresentanti di un mondo che non lesina energie. Mai. Sacrificando spesso vita personale e sociale per assicurare il benessere del cittadino.
Un mondo che, a parte le luci della ribalta di un momento e l'orgoglio della prestigiosa e ambita onorificenza, già dalle ore successive è tornato al lavoro. In silenzio e con discrezione.