Luoghi pubblici per eccellenza che diventano terre di nessuno. Perché la notte assume contorni che il giorno non conosce. E le scale del Comune "vecchio" e del palazzo Fucsac (la porzione di municipio di più recente costruzione) diventano la postazione di ragazzini con bottiglie di birra in mano e "fumo". Gli schiamazzi e le risate sono il naturale contesto nel quale scorre la serata, laddove gli eccessi fanno perdere ogni ritegno. Così parecchi angoli del famoso rettangolo dello sballo - sabato notte particolarmente affollato - diventano bagni pubblici, in un viavai che non conosce momenti di pausa. A volte, si aspetta anche il proprio turno. Qualcuno entra anche nelle parti dove i cancelli sono aperti, sale sui muretti e poi lancia giù le bottiglie di birra per allettare l'animo con quel frastuono.

L'idea di recintare tutto
Quel luogo, nelle intenzioni degli amministratori, andrebbe recintato. L'area compresa tra municipio vecchio e nuovo è di proprietà del demanio. Il sindaco ha chiesto e ottenuto di averne l'uso per questioni di sicurezza, ora bisogna individuare la soluzione più confacente e metterla in pratica. Ma il discorso è concatenato ad altri. Sul tavolo, tra Ente, demanio e ministero di Giustizia, c'è «lo stabile dell'ex Diamare di proprietà del Comune che dovrebbe passare al demanio (per avviare i lavori legati al tribunale) con trasferimento al Comune di immobili di pari entità. Ora la parte demaniale (e sulla quale si paga un affitto) del Comune che potrebbe diventare di proprietà è minoritaria - ha spiegato il sindaco Carlo Maria D'Alessandro - servono altri beni per arrivare al totale relativo della Diamare». La speranza è di unire anche il "rettangolo delle sballo" per poter avviare lavori su una porzione di suolo di proprietà e non soltanto affidata. Ma nonostante qualche lettera e sollecito la vicenda resta ancora in piedi. E i ragazzi e giovanissimi ne diventano i "proprietari" notturni.

Altri "rettangoli" dello sballo
Ma non esiste solo la zona retrostante il palazzo municipale. Altre aree, magari ancora più buie, diventano il regno dei giovani e ragazzini durante la movida. A parte parecchie stradine collaterali alla piazza, dove lo smercio è di casa, isolate da auto e da controlli delle forze dell'ordine anche grazie all'isola pedonale, c'è il parcheggio dell'ex mercato coperto dove si brinda tutta la notte con un facile collegamento con altri punti di approvvigionamento degli stupefacenti.

Langiano: spaccio, serve un tavolo
Il consigliere comunale e presidente di commissione Gianrico Langiano fotografa la situazione: «Il problema legato allo spaccio e all'uso di droghe e alcool tra i minori purtroppo non c'è solo in piazza ma si dissipa in molti rivoli del centro città come la zona dietro al Comune e, ultimamente, anche nel parcheggio dell'ex mercato coperto. Dobbiamo convogliare tutti le nostre forze per estirpare il problema alla radice, in tal senso credo che il miglior modo possa essere un tavolo tecnico in prefettura e con le forze dell'ordine per coordinare l'azione di repressione».

Proprio lui, e in stretto collegamento con i commercianti che ambiscono ad avere sempre e soltanto una movida solare, si è fatto protagonista di iniziative culturali quest'estate e ora ha messo sul tavolo della commissione (insieme all'assessore Chiara Iadecola) due regolamenti, uno sulle serate musicali e il secondo sulle installazioni esterne, i "dehors". Il sindaco, dal canto suo, sta cercando di avviare il progetto-sicurezza per ricavare una parte di fondi da destinare alla piazza-salotto innestando punti luce e telecamere. Soluzioni per far crescere la movida a Cassino