Altri quattro pini sequestrati sulla Casilina. Un'attività che servirà a comparare le piante individuate adesso dalla procura con il pino che lo scorso 29 ottobre si è abbattuto sull'auto di Rudj Colantonio e Antonio Russo, non lasciando loro alcuno scampo. Un avanzamento delle indagini necessario che permetterà di eseguire accertamenti irripetibili in grado di dare risposte oggettive in merito alla sicurezza su una delle arterie più lunghe e trafficate del Cassinate.

Una volta individuato il consulente il cui nome verrà designato lunedì scelto nell'ordine dei dottori degli agronomi, si procederà con comparazioni e analisi mirate per poter definire un quadro netto relativo allo stato di salute degli alberi che insistono lungo tutta la Casilina. Sulle possibili responsabilità si procederà solo a termine degli atti irripetibili (ai sensi dell'articolo 360 del Codice di procedura penale) vista la materia facilmente deteriorabile dell'albero sottoposto a sequestro: si tratta di un campo molto complesso e vasto, quello in cui gli inquirenti dovranno muoversi, dove le competenze tecniche dovranno fondersi perfettamente con quelle giuridiche per poter fornire una risposta univoca, con evidenza scientifica inoppugnabile.

Il primo ad essere stato sottoposto a sequestro è stato l'albero che lo scorso 29 ottobre si è abbattuto sulla Smart in cui si trovavano Rudj Colantonio e Antonio Russo (quest'ultimo originario di Sant'Antimo), il primo di 32 anni, il secondo di 38. Entrambi residenti ad Arce. Per loro non c'è stato scampo: inutile l'immane lavoro di vigili del fuoco, carabinieri e soccorritori. Come raccontato dagli altri automobilisti, solo il rumore sordo dell'albero che si spezzava; poi quello del clacson senza sosta ad annunciare la tragedia. Sotto choc anche la comunità di Roccasecca e Colfelice, dove soprattutto Rudj e la sua famiglia erano molto conosciuti, titolari di una nota attività di ristorazione.

Lunedì, scelto il consulente designato per eseguire gli accertamenti non ripetibili, si procederà con l'affidamento dell'incarico che rappresenta, per il Cassinate, un tipo d'indagine mai svolto prima.