Non è il primo, neppure il secondo e forse neppure l'ultimo sequestro di droga che prende la direzione dei comuni limitrofi a Cassino. Medi e grossi quantitativi detenuti da ventenni, trentenni e quarantenni (prevalentemente di hashish) che smerciano nelle zone di competenza. Vecchie e nuove leve che riforniscono una clientela sempre più vasta, fatta pure di minorenni.
Due distinte operazioni quelle condotte dai carabinieri e dalla polizia stradale nelle ultime ore che portano allo stesso risultato.

Spaccio in casa, blitz dei carabinieri
I militari della stazione di Piedimonte, insieme a quelli del Norm della Compagnia di Cassino, vanno a eseguire un provvedimento di carcerazione definitivo (emesso in data 19.10.2018 dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Roma) nei confronti di G.M., di 21 anni, ai domiciliari per il reato di furto aggravato commesso a Formia nel 2014, quando avviano una perquisizione domiciliare. Trovano droga e armi: dunque, tra quelle quattro mura si svolgeva attività di spaccio.

Sequestrano, in totale, 4,38 grammi di eroina, 93 di hashish, un bilancino di precisione, una bilancia di precisione, vario materiale per il confezionamento più 235 euro di denaro contante. Trovano pure una pistola semiautomatica - tipo scacciacani - priva di tappo rosso all'estremità della canna, compreso di caricatore modello 92 auto Kimar calibro 9 insieme a 150 cartucce tutte inesplose.

Il ragazzo viene così portato all'istituto per i minorenni di Casal del Marmo di Roma, rimanendo a disposizione dell'autorità giudiziaria per la convalida dell'arresto in flagranza del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Denunciato anche per detenzione dell'arma e per le cartucce.

L'operazione della stradale
Sono gli uomini della polizia stradale - sottosezione di Cassino, coordinati da comandante Cerilli, ad assestare un durissimo colpo allo smercio nella zona con il sequestro di ben oltre un chilo di hashish. Si trovano a Mignano Montelungo nella serata di martedì quando procedono al controllo di una Fiat Uno. Il veicolo, intestato a un uomo di 68 anni, è guidato da un ventiduenne di Aquino. Vengono controllati i documenti quando il ragazzo mostra palesi segni di agitazione e fornisce risposte discordanti che insospettiscono i militari. L'auto viene controllata palmo a palmo ed è nel portabagagli, nascosto nel vano di alloggio della ruota di scorta, che viene trovato un involucro a forma di parallelepipedo, avvolto con nastro adesivo da imballaggio, con un chilo di hashish (1000,86 grammi) come verrà accertato, poco dopo, della Polizia Scientifica del Commissariato.
Il giovane viene arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (la droga era divisa in 10 panetti), per lui la Procura dispone i domiciliari.

Il giovane è entrato al casello di Napoli - lo dimostra il biglietto - e tornava a casa. Meta prediletta per i rifornimenti all'ingrosso dove un chilo di hashish - previa trattativa e in base a rapporti e forniture in essere - può costare anche meno di 1.500 euro e fruttarne invece più di 10.000. In loco, invece, in regime di "sub-appalto", lo stesso quantitativo ha un prezzo più salato dal momento che pure i rischi che si corrono sono notevolmente inferiori.

Gli altri episodi
Solo il 13 ottobre scorso, i carabinieri fermano una Cinquecento L appena saldato il conto al casello dell'A1: a bordo ci sono due ragazzi, un trentunenne alla guida e un ventunenne. Nel vano portaoggetti del cruscotto tre panetti di hashish: per i due, entrambi di Piedimonte, celibi e disoccupati, scatta l'arresto in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Sono tanti i precedenti collegati al casello di Cassino come pure a quello di San Vittore, in qualche caso e a determinate condizioni, giudicato più sicuro.

È il 5 settembre quando dalle tappe campane c'è un altro viaggio di ritorno senza lieto fine, stavolta per un ragazzo di 35 anni di Cassino. A bordo di un autocarro, nel vano posteriore del mezzo, c'è la partita fresca di acquisto: una grossa busta di colore nero con all'interno un involucro di cellophane, contenente quasi un chilo di marijuana. Altra la droga trovata dalle successive perquisizioni da parte degli agenti del commissariato e domiciliari per il giovane.

A metà luglio, altri due arresti: un ventinovenne e a un quarantacinquenne che pensano di passare indenni ai controlli perché viaggiano a bordo di un taxi. Duecento euro pattuiti alla stazione di Napoli per tornare a Cassino. Ma l'alt dei carabinieri permette di scoprire lo stratagemma e di bloccare l'arrivo della partita a destinazione. Da Napoli si erano portati dietro due panetti di hashish per un peso complessivo di 194 grammi sottoposti a sequestro.

Il viavai continuo
Palette dell'alt e controlli serrati che bloccano discreti carichi e un viavai che non si arresta. Non c'è solo la piazza-salotto di Cassino, le strade collaterali e i quartieri caldi ma anche le aree del Cassinate che si strutturano con esponenti storici e nuove leve che tengono le fila dello spaccio. Mercato ricco e produttivo. Soggetti isolati o micro-gruppi che curano affari illeciti da decine di migliaia di euro: è il mondo "post-Storia Infinita", la fase due dello smercio nella bassa provincia.