Ordinanza antiprostituzione emessa dal sindaco Gianfranco Barletta su tutto il territorio comunale. In vigore da giovedì prossimo fino al 31 gennaio 2019. Divieto di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell'assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluti allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. La violazione concretizza con lo stazionamento e l'appostamento della persona, o l'adescamento di clienti e l'intrattenersi con essi e con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l'abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione. Divieto di richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto o concordare con gli stessi l'acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento.

Se l'interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata al fine di contrattarre il soggetto dedito al meretricio. Alla guida di veicoli all'interno del sistema viario della zona Asi, di eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale ivi compresa la sosta o la fermata, per motivi diversi rispetto all'ingresso o all'uscita, ovvero al carico o scarico di merci destinate agli opifici dove insistono attività industriali, commerciali o di terziario ubicate in prossimità della sede stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti in precedenza. Ferma restando l'eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalle vigenti disposizioni legislative, le violazioni previste sono sanzionate con un minimo di 25 euro a un massimo di 500.