La stazione ferroviaria Ferentino-Supino ha finalmente cambiato look. Un lavoro che i pendolari hanno apprezzato molto e che attendevano da tempo. Ma gli appelli non sono finiti. Ora l'attenzione è rivolta ai parcheggi, all'illuminazione e alla sorveglianza. E le multe elevate dalla polizia locale nei giorni scorsi hanno portato alla ribalta alcune criticità. Alcuni pendolari, da rientro dopo una giornata di lavoro, hanno trovato il temuto foglietto per aver sostato la macchina lungo la strada. Ma il coro è unanime: «I posti non ci sono. Purtroppo, le aree autorizzate sono insufficienti e noi pendolari siamo costretti a lasciare le auto lungo le strade».

Apprezzato il restyling della stazione. Una stazione all'avanguardia e proprio per questo utilizzata ora da più utenti anche delle zone limitrofe. E, quindi, sono aumentati i veicoli. «Finalmente, dopo anni di disagio, la stazione ha tutto un altro aspetto ed ora è veramente all'avanguardia grazie ai lavori effettuati da Rete Ferroviaria Italiana, nell'ambito del progetto 500 stazioni. Un lavoro eccellente, che noi pendolari apprezziamo molto. Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato un parcheggio aggiuntivo nell'area sottostante la stazione che può ospitare circa 50 posti auto. Questa nuova area di sosta è stata fortemente voluta da un dipendente di Rfi, recentemente scomparso, il quale ha seguito i lavori di ristrutturazione della stazione ed ha raccolto le nostre segnalazioni di disagio circa la carenza di posti auto».

Ma il parcheggio, insieme ad un'area sterrata messa a disposizione per lasciare le auto, non riesce a far fronte ai numerosi pendolari che si sono aggiunti negli ultimi anni anche per via dell'apertura della superstrada Sora-Ferentino. «Basta fare un semplice sopralluogo per rendersi conto dell'inadeguatezza dei posti auto disponibili - aggiungono i pendolari - È giusto che le auto in sosta non debbano intralciare la viabilità, ma purtroppo le aree autorizzate sono insufficienti e noi pendolari siamo costretti a lasciare le auto lungo le strade».

Sotto la lente anche
la mancanza di illuminazione

«Sia i parcheggi che le strade sottostanti la stazione versano nel buio più completo. È davvero rischioso raggiungere la propria auto; generalmente, noi pendolari facciamo uso della torcia del cellulare per renderci visibili alle auto in transito. Proprio recentemente, una delle tante donne pendolari, che cercava di raggiungere la propria auto al buio, è stata pedinata da un tizio fino alla macchina. Fortunatamente, in questa occasione, non è successo nulla di grave ma ci domandiamo: dobbiamo aspettare un fatto grave per risolvere il problema? Menzioniamo, infine, lo stato di totale mancanza di sorveglianza della stazione stessa, infatti numerosi sono stati i furti di auto negli ultimi anni. Possibile che nel 2018 ancora non si riesca ad illuminare una zona così altamente frequentata?».