Prof rinviato a giudizio per violenza sessuale aggravata: una delle studentesse, all'epoca dei fatti, era minore di sedici anni. Delle presunte molestie dovrà rispondere un docente dell'hinterland di Cassino accusato da due ragazze di essersi reso responsabile di ben più di una avance. Tanto che il prossimo 5 febbraio, come disposto dal giudice Scalera, dovrà comparire in aula per difendersi dalle pesanti accuse, ovviamente tutte da dimostrare.

La storia delle molestie tra i banchi si scuola risale a sei anni fa: tra il 2012 e il 2013 il professore di un corso professionale di una scuola di Cassino avrebbe secondo le accuse avanzato particolari richieste nei confronti delle studentesse, una delle quali al tempo minore appunto di sedici anni. Richieste piuttosto esplicite, a volte sembrerebbe molto spinte, proprio durante quelle ore di lezione che permettevano ai ragazzi di trasformare la teoria in pratica. In un caso, il prof avrebbe perfino allungato le mani, sfiorando le giovanissime in zone erogene. Fino a che, sempre in base all'accusa, una delle due ha rotto il silenzio, aprendo il vaso di Pandora.

La confessione
È dalla "confessione" di una delle ragazze che parte l'indagine della Squadra mobile di Frosinone. Un silenzio rotto soltanto da una delle ragazze che, non riuscendo più a tollerare l'accaduto, decide di raccontare prima tutto a un familiare, poi si convince a presentare una denuncia alla questura di Frosinone. Le indagini sono difficilissime. Gli agenti hanno a che fare con ragazze (una minore di 16 anni) in pieno periodo adolescenziale, materiale umano fragile e in continua formazione: ogni attività che possa aver a che fare con la sfera intima può rappresentare un ostacolo troppo grosso da superare, una vergogna che difficilmente a quell'età è possibile affrontare con la razionalità e la maturità di un'età adulta. Così gli agenti usano "guanti di velluto": ascoltano le studentesse senza che trapeli nulla all'esterno. Fanno in modo da raccogliere i "pezzi" del quadro indiziario senza che altri ragazzi possano sapere e che la storia possa divenire ancora più complessa e ingestibile. Dopo che la prima aveva trovato il coraggio di superare paure e pregiudizi, anche la seconda ragazza avrebbe a quel punto riferito delle presunte molestie avvenute durante le ore di lezione. Per acquisire sufficienti elementi, gli agenti hanno ascoltato anche altri docenti e personale scolastico. Comunque, a seguito dell'accaduto, una delle ragazze ha deciso anche di cambiare corso di studi.

L'informativa in procura
Depositata la corposa informativa in procura, era stata ben presto formulata la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del prof. Poi una serie di rinvii e di attese "burocratiche". Nelle scorse ore la decisione del giudice: il prossimo 5 febbraio il docente dovrà iniziare il processo, per dimostrare la sua totale estraneità della pesanti accuse mosse a suo carico.
Ad assistere una delle parti offese, l'avvocato Emanuele Carbone.