Torna in libertà ma con obbligo presentazione quotidiana alla Pg del commissariato di Roma dove ha detto di risiedere. Si è conclusa, poco fa, con una convalida dell'arresto e con questa misura l'udienza di convalida partita alle 15 di oggi pomeriggio per il senegalese di 42 anni arrestato ieri sera dopo aver seminato il panico in centro. Frasi sconnesse, minacce di morte a una ragazza e un atteggiamento parecchio molesto nei confronti degli avventori di un bar. Probabilmente era in preda a qualche alterazione. Difficile pure fermarlo: gli agenti del dottor Mascia hanno faticato, e non poco, per caricarlo in auto e potarlo in commissariato dove è stato arrestato per minacce, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Era uscito da poche ore dal carcere dove si trovava per reati simili. Il giudice lo ha rimesso in libertà: a Roma dovrà presentarsi tutti i giorni alla Pg.

Era uscito da poche ore dal carcere l'immigrato che ha seminato il panico ieri sera in pieno centro a Cassino. Il tempo di riprendere contatto con la realtà esterna che è finito di nuovo in manette.

Poco prima delle 22 di ieri ha iniziato a infastidire i presenti all'interno e all'esterno di un bar del centro, in viale Dante. Una ragazza è stata particolarmente presa di mira. Urla e, addirittura, minacce di morte hanno fatto chiamare le forze dell'ordine. Quando la polizia ha provato a fermarlo ha opposto resistenza in tutti i modi, con frasi senza senso e tentativi di divincolarsi.

Alla fine l'immigrato è stato arrestato dagli agenti del commissariato guidato dal dottor Mascia. Per lui i reati contestati sono quelli di minacce, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tra poco ci sarà la direttissima, mentre resta la scia di paura scatenata ieri sera tra i presenti. Un numero di persone che cresceva sempre di più, richiamati dalle urla e dal parapiglia nonché dal successivo arrivo di due auto della polizia.

di: Katia Valente

Una serata ancora discretamente affollata e spensierata a Cassino quando è stato necessario comporre i numeri dell'emergenza. Un immigrato, poco prima delle 22, ha iniziato a infastidire i ragazzi presenti in un bar di viale Dante. Alcuni erano a sorseggiare un drink, altri a vedere la partita, altri a chiacchierare quando ha cominciato a diventare sempre più insistente, anche e soprattutto all'indirizzo di una ragazza lì presente. Sarebbero volate addirittura minacce di morte, paroloni gridati a voce sempre più alta, secondo i racconti sul posto, mentre alla vista della polizia - arrivata immediatamente - ha dapprima tentato di fuggire, poi ha cercato di divincolarsi con forza continuando a urlare. È stato preso - a questo punto era arrivato davanti a un altro bar - e portato in commissariato. In quel punto del centro urbano si erano ormai radunate decine e decine di persone. Tanti quelli affacciati alla finestra per comprendere il motivo di un simile clamore a quell'ora.

di: Katia Valente