Udienza Cucchi bis, nuovo militare indagato per falso insieme a un avvocato. Dopo Soligo, che 17 anni fa era a capo della Compagnia di Pontecorvo, ora c'è un altro militare (il colonnello Francesco Cavallo che ha avuto incarichi in diverse sedi italiane, mai nel Cassinate) che dovrà rispondere di falso per aver modificato - secondo le accuse - gli atti relativi allo stato di salute di Stefano Cucchi.

Insieme a lui, indagato per le stesse ipotesi di reato, anche l'avvocato Di Sano. «Una storia costellata di falsi» ha aggiunto il pm Musarò che ieri in aula ha annunciato il deposito di nuovo materiale d'indagine nel corso del processo. La vicenda giudiziaria continua ad avere colpi di scena uno dopo l'altro, con il numero dei carabinieri coinvolti ora salito a nove, più quello del legale. Si tratta di cinque ufficiali - tra cui Soligo che dal 2001 al 2003 è stato a capo della Compagnia di Pontecorvo - accusati di falso sulle condizioni di salute del geometra romano; tre, ovvero Alessio Di Bernardo (in servizio a Cassino per 10 mesi prima della sospensione), Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco per omicidio preterintenzionale. Tedesco, insieme a Mandolini e Nicolardi anche per calunnia nei confronti della polizia penitenziaria.

Musarò ha ribadito che la modifica dell'annotazione sullo stato di salute di Cucchi non sarebbe casuale, bensì «frutto di una decisione estemporanea».
La questione giudiziaria aperta per far luce sulla morte di Stefano Cucchi ha assunto ben altre proporzioni, lo ricordiamo, dopo le dichiarazioni rese da uno dei tre imputati, Tedesco ad accusare i colleghi - Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro - ammettendo la violenza e denunciando minacce, omissioni e atti falsificati. Accuse tutte respinte al mittente da parte degli avvocati dei coimputati perché «mancherebbe la terzietà della ricostruzione».