Era uscito da poche ore dal carcere l'immigrato che ha seminato il panico ieri sera in pieno centro a Cassino. Il tempo di riprendere contatto con la realtà esterna che è finito di nuovo in manette.

Poco prima delle 22 di ieri ha iniziato a infastidire i presenti all'interno e all'esterno di un bar del centro, in viale Dante. Una ragazza è stata particolarmente presa di mira. Urla e, addirittura, minacce di morte hanno fatto chiamare le forze dell'ordine. Quando la polizia ha provato a fermarlo ha opposto resistenza in tutti i modi, con frasi senza senso e tentativi di divincolarsi.

Alla fine l'immigrato è stato arrestato dagli agenti del commissariato guidato dal dottor Mascia. Per lui i reati contestati sono quelli di minacce, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tra poco ci sarà la direttissima, mentre resta la scia di paura scatenata ieri sera tra i presenti. Un numero di persone che cresceva sempre di più, richiamati dalle urla e dal parapiglia nonché dal successivo arrivo di due auto della polizia.

Una serata ancora discretamente affollata e spensierata a Cassino quando è stato necessario comporre i numeri dell'emergenza. Un immigrato, poco prima delle 22, ha iniziato a infastidire i ragazzi presenti in un bar di viale Dante. Alcuni erano a sorseggiare un drink, altri a vedere la partita, altri a chiacchierare quando ha cominciato a diventare sempre più insistente, anche e soprattutto all'indirizzo di una ragazza lì presente. Sarebbero volate addirittura minacce di morte, paroloni gridati a voce sempre più alta, secondo i racconti sul posto, mentre alla vista della polizia - arrivata immediatamente - ha dapprima tentato di fuggire, poi ha cercato di divincolarsi con forza continuando a urlare. È stato preso - a questo punto era arrivato davanti a un altro bar - e portato in commissariato. In quel punto del centro urbano si erano ormai radunate decine e decine di persone. Tanti quelli affacciati alla finestra per comprendere il motivo di un simile clamore a quell'ora.

di: Katia Valente