Sportello Inps a rischio chiusura e Valeriano Tasca sollecita l'amministrazione ad attivarsi, indicando una concreta possibilità di intervento. Le recenti disposizioni dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, impartite anche tramite una circolare operativa che ha lasciato interdetti gli stessi dirigenti, prevede tra l'altro un bacino di utenza al momento non riscontrabile sommando il numero di abitanti dei comuni afferenti la sede di Viale Matteotti.
«Non perdere tempo» Valeriano Tasca, capogruppo consiliare di Casapound, sollecita il sindaco Daniele Natalia a farsi promotore, presso i colleghi dei comuni non compresi nell'attuale perimetro, ma distanti non più di 30 chilometri dalla città dei papi, di una iniziativa tendente a farli aderire, in modo da scongiurare «l'ennesima spoliazione forzata a carico dei cittadini ed a danno del territorio, sia dei residenti che delle imprese».

Come precisa l'istituto, per procedere con la chiusura o trasformazione di un'agenzia è necessario che siano rispettati almeno due requisiti tra popolazione residente maggiore di 60mila abitanti, personale assegnato maggiore di 10 unità lavorative, tasso di ipercopertura inferiore al 60% (vale a dire il rapporto percentuale fra la popolazione, che risiede nel bacino di utenza in grado di raggiungere dal proprio comune più di una struttura Inps nella provincia con mezzi propri e in un tempo pari o inferiore a 30 minuti, e il totale della popolazione residente nello stesso bacino).
Nulla di buono per gli uffici anagnini, situati nell'ala Ovest del Convitto Nazionale Principe di Piemonte. Si aspettano risposte.