Harli Brahimi aveva ottenuto di lasciare il carcere dagli arresti domiciliari, ma un cambio nella toponomastica cittadina ha rischiato di far saltare tutto. L'albanese ha ottenuto dal gip del tribunale di Roma di lasciare il carcere per gli arresti domiciliari. L'uomo, assistito dall'avvocato Marco Maietta, aveva prodotto un contratto di locazione di un immobile dove poter restare ai domiciliari. In precedenza, infatti, risultava residente proprio in via Bellini 4 dove, per ovvie ragioni, non avrebbe certo potuto ritornare. Solo che il nuovo immobile si trovava in via Prefelci che, nel frattempo, ha cambiato denominazione.

Così quando gli agenti della penitenziaria lo hanno accompagnato nel luogo dove avrebbe dovuto trascorrere gli arresti domiciliari si sono accorti che l'indirizzo non esisteva più. Il risultato è stato che l'uomo è tornato in carcere.

A quel punto, il legale ha chiesto dal Comune di Frosinone un certificato che attestasse l'avvenuto cambio della denominazione della strada da via Prefelci in via Cassiopea, quindi è stata ottenuta anche la modifica dell'indirizzo presente nel contratto di locazione. Con tali documenti alla mano è stata ripresentata l'istanza del giudice con il nuovo indirizzo. E così con un ritardo di un paio di giorni, Brahimi ha potuto lasciare il carcere e trasferirsi nella nuova residenza di via Cassiopea