Scritte oltraggiose "dedicate" a Salvini, il terzo episodio in meno di due mesi a Cassino. La scoperta, fatta casualmente da alcuni cittadini in via del Foro, ha riacceso le polemiche. Non è ancora chiaro se sia o meno la stessa mano ad aver imbrattato la facciata del palazzo di via Rossini dove si trova la sede della Lega di Cassino e l'esterno di una palazzina in via del Foro. Forse anche una quarta davanti al muro delle suore di clausura.

Si sta valutando se possa esistere o meno un collegamento tra l'episodio registrato cinque giorni fa ("Salvini Miss Italia") con quelli di ieri e, ancora, con quello del 20 agosto ("Salvini terrorista").
Analogie e differenze a parte, resta la rapidità con cui i writers (anzi gli haters) stanno lasciando il segno.

La Lega, sia a livello provinciale che locale, si è mobilitata subito. «Sono fatti gravissimi, che non vanno sottovalutati. Il consenso crescente di Salvini evidentemente dà fastidio a qualcuno -ha commentato il neo coordinatore cittadino, Ernesto Di Muccio- Ciò che si sta manifestando qui è lo specchio di quello che accade a livello nazionale per tentare di discriminarlo ma nessuno ce la fa: la gente anche qui fa la fila per iscriversi. Comunque, di certo, ne parleremo giovedì nel direttivo inserendolo come primo punto all'ordine del giorno per vedere come procedere».
A fargli eco il coordinatore provinciale, Carmelo Palombo: «Le scritte offensive, apparse più volte nella città di Cassino, contro il ministro dell'Interno denotano la grande insofferenza di una minoranza inqualificabile contro chi sta cambiando il nostro Paese con una politica di rigore e di rilancio dell'economia, a sostegno delle persone più bisognose e di ripristino della legalità con proposte e atti che cancellano i privilegi rimettendo al centro degli interessi nazionali gli italiani con le loro famiglie».