Un altro episodio che contribuisce all'allarme generale, di nuovo un richiedente asilo coinvolto in una vicenda di droga. Una storia come quella di un altro ospite di un centro di accoglienza di Veroli sorpreso il 3 ottobre scorso con diverse dosi di marijuana. E che accade dopo il violento episodio di mercoledì a Ceccano in cui un immigrato ha spaccato la faccia a un benzinaio per una discussione su uno stop. Casi che rilanciano la preoccupazione dei residenti: troppi migranti accolti e sostenuti con il programma di protezione finiscono per alimentare la microcriminalità. Che fa paura.

L'ultimo episodio l'altro ieri a Fiuggi, davanti a una scuola superiore della città termale. Qui i carabinieri hanno bloccato e controllato un diciannovenne guineano, ospite di un centro di accoglienza per richiedenti asilo del posto, denunciandolo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari, durante uno dei consueti servizi di controllo nei pressi delle scuole, hanno notato il giovane africano in atteggiamenti sospetti. Perciò lo hanno perquisito e trovato in possesso di circa sette grammi di marijuana. La sostanza era suddivisa in tre dosi e pronta per lo spaccio, abilmente occultata all'interno di uno zaino. Non solo. Dalla successiva perquisizione effettuata dai carabinieri all'interno della stanza dove il ragazzo soggiorna è spuntato fuori anche il materiale per il confezionamento: 122 bustine in plastica e un trita tabacco, tutto sequestrato insieme alla droga. Per il giovane si profilano guai seri.

Gli altri controlli
Controlli da parte dei carabinieri di Fiuggi anche nei locali della zona. Insieme ai colleghi del Nil di Frosinone e del Nas di Latina, l'altra sera i militari hanno visitato numerosi ristoranti. A carico di due esercizi sono state riscontrate irregolarità sugli orari di lavoro e la mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo. Per questo sono state elevate contravvenzioni per un importo complessivo di circa 3.000 euro.