Vuole acquistare un trattorino tosaerba ma finisce su un sito di incontri per adulti. Vittima prima di un truffatore seriale poi di uno spasimante troppo insistente, riesce a liberarsi di entrambi grazie all'intervento dei carabinieri.

Un acquisto su internet si rivela un vero incubo per una trentunenne verolana che, scampata alla truffa, si ritrova su un sito di incontri. Gli apprezzamenti e le richieste di appuntamento di un ammiratore un po' troppo insistente la costringono a rivolgersi alle forze dell'ordine.

I fatti
Decide di acquistare un trattorino tagliaerba e lo cerca su un sito commerciale autorizzato. Trova un annuncio che può fare al caso suo e chiama per avere informazioni. L'uomo al telefono arriva a spacciarsi per il titolare di un'azienda del settore, riuscendo alla fine a convincere l'ignara acquirente a pattuire una cifra. Prima però di mandargli i soldi, la donna vuole vederci chiaro e contatta direttamente l'azienda che gli era stata indicata. Scopre così che il titolare era tutt'altra persona. Un modus operandi collaudato quello del falso venditore che si faceva versare il denaro su una carta Postepay a lui intestata, invitando i clienti a ritirare la merce in un'azienda tra l'altro reale. Peccato che quando gli incauti acquirenti si recavano sul posto, scoprivano troppo tardi di essere stati imbrogliati.

Capito il gioco, la 31enne rifiuta di concludere l'affare ma è allora che iniziano i guai. Il truffatore per ritorsione era arrivato a pubblicizzare l'immagine (rubata da whatsapp) e il numero di telefono della stessa su numerosi siti internet per persone adulte. E tra i tanti spasimanti anche un ventiduenne ciociaro che aveva iniziato ad importunare la poverina, nonostante la vittima gli avesse riferito della truffa. Solo al termine di una complessa attività investigativa, i carabinieri della locale stazione sono riusciti a rintracciare sia il 50enne veneziano denunciato per tentata truffa e minacce che il ciociaro denunciato invece per molestie.