Quando troppo e quando niente. Così recitava il vecchio proverbio. Così i pendolari che la mattina prima del sorgere del sole affollano la banchina della stazione di Cassino diretti verso il posto di lavoro o le varie aule universitarie del capoluogo romano, si sono levati in coro contro le numerose multe lasciate sul parabrezza delle auto lasciate in sosta nel piazzale.
«Non usiamo il parcheggio sotterraneo - ha spiegato una signora - perchè è sporco e degradato, la sera quando torniamo è già notte e l'area è buia e scarsamente illuminata. Ci sono clochard e profughi che usano alcune aree come riparo e giaciglio, ma bevono anche e qui della videosorveglianza c'è solo il cartello. Siamo donne, ci sono ragazze e preferiamo evitare rischi. Di contro nel piazzale antistante la stazione non ci sono tantissimi posti in cui parcheggiare l'auto.
Ma adesso siamo arrivati al limite, c'è gente che si è ritrovata la multa anche per venti centimetri fuori posto».

Il clima è teso e la gente è furiosa, i social sono pieni di commenti e dure critiche: «Strage di multe presso lastazione anchea macchine che non davano alcun fastidio...punire la povera gente che magari va a lavorare, non sarebbe stato meglio istruire le nuove leve urbane ad avvisare che da oggi in certi postinonsi parcheggiapiù?Laratio e le regole spesso sono due facce della stessa medaglia...pulizia fuori dalla porta con la spazzatura che si nasconde sotto al tappeto...
usano il metodo dell immigrato che pulisce un pezzetto del marciapiede....lascia il mucchietto in bella mostra e chiede soldi». Questo è solo uno dei commenti lasciati da un pendolare che mostra evidenti dubbi sulla solerzia dei nuovi vigili urbani in servizio nelle strade della città.

«Siamo felici che ci siano più controlli - ha spiegato la titolare di un'attività che si trova proprio in piazza - anzi diciamo che almeno adesso si vede qualcuno, ma non è neanche giusto che chi lascia la vettura in sosta sia multato per impercettibili irregolarità, soprattutto se si tratta di pochi istanti. Per i pendolari possiamo dire che loro sono partiti la mattina con delle regole e sono tornati la sera con altre».