I ragazzini, facili prede dell'industria della droga. Dilagante il consumo a Cassino, allarmante la sua ramificazione e quel senso di "appartenenza" che prima si sviluppava intorno a ideali ben più nobili. Tanti i minorenni fermati da polizia e carabinieri sia nei panni dei clienti che in quelli del baby pusher, diversificato l'uso delle droghe: non solo "fumo" ma anche cocaina. Non si ha paura, anzi, primeggia la voglia di sballarsi e di sentirsi grandi supera ogni inibizione. Il "gruppo", fa il resto. E quando si entra nel giro è facile pure assumere ruoli e sentirsi importanti riuscendo ad assolvere compiti che vanno dal semplice corriere dai piccoli depositi urbani ed extra urbani per mini trasbordi ritenuti insospettabili a quello di spacciatore vero e proprio tra coetanei.

Due i minori fermati di recente dalle forze dell'ordine nei luoghi della movida, uno aveva appena preso un discreto carico di hashish e stava tornano in "piazza", l'altro era già sul posto e aveva anche piazzato una dose di cocaina a un ventenne dell'hinterland. Figli a rischio perché, da un giorno all'altro, possono scegliere di imboccare la strada della droga, tanto è diffuso il consumo intorno a loro, e figli più navigati che iniziano a muoversi nel modo dell'illecito, all'inizio per avere dosi gratuite, poi per guadagnare soldi facili. E iniziare la "carriera".