I Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone hanno accertato un danno erariale di 300.000 euro cagionato da tre responsabili pro tempore del Comune di Ceprano, relativamente alla gestione del servizio di raccolta rifiuti da parte di un soggetto privato.

Le indagini, che hanno interessato un arco temporale che va dal 2013 al 2017, sono state condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Frosinone, coordinati dal Vice Procuratore Generale, Dott.ssa Rosa Francaviglia, della Procura Regionale della Corte dei conti per il Lazio.

Nel corso delle approfondite e puntuali investigazioni di natura contabile, le Fiamme Gialle del capoluogo ciociaro hanno rilevato che i tre dirigenti comunali, per volontaria inadempienza contrattuale e attraverso la loro condotta omissiva, avrebbero fatto sostenere al Comune di Ceprano maggiori spese pari a circa 283.000 euro, in relazione a tre operatori ecologici assunti dalla società aggiudicataria del servizio in esame. Le indagini hanno, altresì, consentito di rilevare che il suddetto Ente locale ha indebitamente sostenuto il costo relativo alle utenze elettriche, telefoniche e idriche di una struttura pubblica, adibita a isola ecologica, concessa in uso alla società aggiudicataria del servizio, per un importo complessivo pari a circa 7.000 euro.

Infine, è stato rilevato che il Comune di Ceprano non ha mai applicato, nei confronti del soggetto privato, le penalità contrattuali previste per un ammontare di 10.000 euro, nonostante le numerose contestazioni avanzate.

Le risultanze degli accertamenti sono state partecipate alla A.G. contabile delegante la quale, in data 27 settembre 2018, ha emesso specifici "inviti a fornire deduzioni" nei confronti dei tre dirigenti comunali per un importo complessivo di circa 300.000 euro.