Si indaga sull'appalto dei rifiuti. Perquisito per circa dieci ore l'ufficio tecnico del Comune di Sgurgola. Sin dalle prime ore del mattino, ben prima dell'apertura al pubblico dei locali, i carabinieri hanno iniziato la fase di perquisizione e di acquisizione dei documenti inerenti il contratto di servizio per lo smaltimento dei rifiuti nonché altra documentazione ritenuta utile ai fini dell'indagine. Nell'ambito del procedimento oltre al Comune di Sgurgola sono stati perquisiti anche gli uffici dell'azienda, la Tac Ecologica, mentre anche a Piglio, dove la società ha il centro di trasferenza, si registra un'altra perquisizione. Una dozzina i carabinieri impegnati nelle attività che hanno portato al sequestro di un computer e di tutti gli atti inerenti alla gara per il servizio di smaltimento dei rifiuti a Sgurgola nonché il carteggio tra l'ente e il privato.

L'inchiesta portata avanti dai sostituti procuratori Vittorio Misiti e Barbara Trotta è stata affidata ai carabinieri forestali del Nipaaf. L'ipotesi d'accusa è che il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Sgurgola, G.L.B., non abbia effettuato contestazioni e sanzioni nei confronti della Tac Ecologica, la società che si è aggiudicata il servizio, il cui amministratore A.C. di Veroli è anch'esso indagato. In cambio, sostiene l'accusa, il tecnico comunale avrebbe beneficiato di lavori in subappalto concessi da parte della stessa Tac in favore di una società di cui è responsabile legale il figlio del dipendente pubblico.

Le perquisizioni, infatti, oltre alla sede comunale sono state estese alle sedi delle due società interessate, a Veroli e Anagni. Nel corso della perquisizione in Comune era presente anche l'avvocato Giampiero Vellucci, nominato difensore dal tecnico comunale. Durante le perquisizioni, peraltro, gli uffici dell'ente sono rimasti chiusi al pubblico e gli utenti invitati a ripassare in un'altra giornata.

In base a quanto emerso finora, le indagini sarebbero partite da un esposto in cui si segnalavano presunte irregolarità. Da lì i carabinieri forestali hanno iniziato a indagare fino a quando non si è reso necessario effettuare le perquisizioni. Al momento le ipotesi di reato contestate ai due soggetti sono la corruzione e la corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Ma l'inchiesta coinvolge anche altre persone. Ora il materiale sequestrato, inerente i rapporti tra le due società e tra la Tac e il Comune di Sgurgola, sarà vagliato dai carabinieri.