Un caso di sospetta tubercolosi segnalato nel territorio di Santi Cosma e Damiano. La notizia, che risale a qualche giorno fa, ha fatto rapidamente il giro della città e ieri sono stati diversi i cittadini che avevano avuto sentore di questa situazione ed hanno cercato conferme. Va subito detto che il caso, che riguarderebbe un giovane immigrato, domiciliato nel centro del sud pontino, è a tutt'oggi sotto controllo sanitario, avendo iniziato le terapie previste per patologie di questo tipo.

In sostanza non ci sono state ulteriori conseguenze, perché la Asl ha attivato tutte le procedure previste in casi del genere. Il giovane, qualche giorno fa, avrebbe manifestato i classici sintomi della malattia, tanto che, sottoposto a controlli specifici, ha evidenziato che presentava una condizione fisica che faceva sospettare la presenza della malattia. Subito è scattata la procedura che si impiega in questi casi, con i controlli e la terapia prevista dal protocollo sanitario. Sembra che la reazione del paziente sia buona ed in netto miglioramento, ma soprattutto non ci sarebbero pericoli di contagio. Resta il fatto che l'episodio è stato segnalato agli uffici competenti e che sia sotto controllo. A tal proposito, nonostante il comprensibile riserbo, non ci sono pericoli per i cittadini, alcuni dei quali, ieri, sono venuti a conoscenza, con qualche giorno di ritardo, di quanto si era verificato. Era stato ipotizzato anche un altro caso in un altro centro del sud pontino, che, però, non ha trovato conferma. Ma è chiaro che in casi come questi basta un piccolo allarme per scatenare la psicosi. Anni fa, quando agli onori della cronaca salì l'aviaria, scattarono tante segnalazioni, poi smentite dai successivi e tempestivi controlli della Asl.

La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette per via aerea mediante un batterio; il contagio può avvenire per trasmissione da un individuo affetto dalla succitata patologia tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Dai dati emanati dal Ministero della Salute nel settembre scorso, è emerso che i casi in Italia sono in progressiva diminuzione. Si tratta di una patologia rara che nel nostro Paese sta mostrando una lenta e progressiva diminuzione dell'incidenza, tanto che si è passati da 9,5 casi per centomila abitanti nel 1995 a 6,5 casi per centomila abitanti nel 2017, anno in cui i casi segnalati in tutta Italia sono risultati essere complessivamente 3944. Nel periodo 2006-2017 l'analisi della frequenza di casi di TBC notificati a persone nate all'estero, rapportata alla popolazione residente straniera, ha fatto osservare un decremento a fronte di una sostanziale stabilità dell'incidenza nel complesso della popolazione generale.