Sei giovani del luogo denunciati e due fratelli di nazionalità marocchina in ospedale. E' questo il bilancio della rissa scoppiata la scorsa notte nella centralissima Piazza Municipio, a Piedimonte San Germano. Una violenza inaudita, dalle urla si passa alle mani in poco tempo. Alla base dell'aggressione ai due fratelli marocchini, di 19 e 21 anni, motivi di gelosia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, "il branco" composto dai sei giovani, di età compresa tra i 20 ed i 28 anni, avrebbe iniziato a discutere con i due fratelli perché uno di loro aveva fatto delle avances a due ragazze del posto. La discussione verbale è presto degenerata: uno dei ragazzi ha sferrato un pugno al coetaneo marocchino

Solo l'arrivo immediato dei carabinieri, allertati dai presenti, ha permesso di evitare il peggio. I militari, dopo aver riportato la calma, hanno condotto i giovani in caserma per le formalità di rito, al termine delle quali, i sei sono stati denunciati per  "lesioni personali e minacce"  Al giovane marocchino colpito, accompagnato presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Cassino è stata riscontrata una ferita lacero contusa al labbro inferiore.

Una violenza improvvisa nella piazza centrale di Piedimonte. Due ragazzi finiscono in ospedale, altri - in tanti - fuggono prima dell'arrivo dei carabinieri. Intorno all'una il cuore della cittadina si anima: schiamazzi e urla. Al punto che qualcuno chiama i carabinieri. L'intervento è immediato e come sempre evita il peggio. Della notte convulsa, però, i residenti hanno idee e danno versioni contrastanti: tra le strade, nei locali e negli uffici in molti sapevano della violenza ma nessuno è riuscito a fornire elementi chiari e soprattutto univoci. Cosa potrebbe aver mai potuto generare una violenza del genere? Una donna? Una precedenza o un parcheggio? Uno stato di ubriachezza?

Dalle modalità - un'aggressione fatta da più ragazzi e compiuta di sorpresa - ha lasciato in bocca il sapore di una sorta di atto coordinato, magari per mondare qualche offesa poco gradita. Ma anche questo resta al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Cassino che in pochi istanti, per fortuna, erano già in piazza.

Le ipotesi
Parole grosse volate per una precedenza o per un parcheggio: un'ipotesi valida. D'altra parte è di qualche giorno fa l'episodio registrato a Frosinone: quello della minaccia a mano armata avvenuta per questioni di viabilità, con un conducente che ha puntato l'arma contro un altro automobilista. Plausibile pure la pista amorosa: parole grosse per qualche apprezzamento non gradito nei confronti della ragazza "sbagliata". I carabinieri hanno avviato subito mirate indagini per identificare i coinvolti e capire qualcosa in più sull'accaduto.

Intanto, il sindaco Gioacchino Ferdinandi ha puntualizzato: «La presenza dei carabinieri, con la Stazione di Piedimonte, è fondamentale e ci rende sicuri. Come sempre la loro tempestività è stata preziosa. Va, però, sottolineato che Piedimonte - proprio per questa grande attenzione delle forze dell'ordine - non è un paese violento».

di: Carmela Di Domenico