Ora c'è la firma. A San Bartolomeo arriva l'Acea. Ratificata l'intesa tra il Comune di Anagni, l'Acea Ato 5 e la segreteria tecnica operativa: per ottocento utenze arrivano i contatori. E questo significa anche che andrà regolarizzato il pregresso. Chi ha usufruito del servizio, attraverso un pozzo della stessa Acea, dovrà pagare.

Dopo una lunga trattativa, dunque, la società romana è entrata in possesso della gestione del servizio idrico anche nel quartiere di San Bartolomeo. Nel verbale di accordo si dà atto che le utenze della zona sono servite da un pozzo di prelievo con annesso serbatoio, gestiti da Acea. Che la rete fognaria da acquisire e insistente nella zona è mista, destinata a raccogliere i soli scarichi civili che confluiscono nell'impianto di depurazione del gestore.

A questo punto il Comune dovrà fornire all'Acea l'elenco dei proprietari e locatari di tutte le unità immobiliari e dunque oltre agli appartamenti anche le unità commerciali, le scuole e i luoghi di culto «che saranno tenuti a regolarizzare con il gestore le rispettive utenze». Inoltre il Comune assume l'impegno a emanare, entro venti giorni, un'ordinanza sindacale per informare i cittadini che devono stipulare un contratto con l'Acea. Dal canto suo quest'ultima metterà a disposizione del proprio personale, e per mezza giornata, una volta a settimana, in modo di facilitare la regolarizzazione delle utenze.

Se Acea si prenderà la gestione delle opere idriche e fognarie, rimarranno al Comune di Anagni le opere relative alla rete delle acque bianche. Inoltre, con un successivo atto, saranno stabilite «le condizioni e modalità di recupero delle somme pregresse sino alla data di messa a ruolo delle singole utenze». Questo vorrà dire che chi ha usufruito dell'acqua in questi anni (l'Acea è il gestore del servizio idrico dal 2004) dovrà mettere mano al portafogli.
Sarà costituito inoltre un tavolo tecnico per seguire l'attuazione di quanto concordato e gli impegni assunti dalle parti in modo da verificarne periodicamente lo stato di attuazione. Qualsiasi violazione dell'ordinanza sindacale, infine, sarà segnalata da Acea Ato5 al Comune.