Una violenza improvvisa nella piazza centrale di Piedimonte. Due ragazzi finiscono in ospedale, altri - in tanti - fuggono prima dell'arrivo dei carabinieri. Intorno all'una il cuore della cittadina si anima: schiamazzi e urla. Al punto che qualcuno chiama i carabinieri. L'intervento è immediato e come sempre evita il peggio. Della notte convulsa, però, i residenti hanno idee e danno versioni contrastanti: tra le strade, nei locali e negli uffici in molti sapevano della violenza ma nessuno è riuscito a fornire elementi chiari e soprattutto univoci. Cosa potrebbe aver mai potuto generare una violenza del genere? Una donna? Una precedenza o un parcheggio? Uno stato di ubriachezza?

Dalle modalità - un'aggressione fatta da più ragazzi e compiuta di sorpresa - ha lasciato in bocca il sapore di una sorta di atto coordinato, magari per mondare qualche offesa poco gradita. Ma anche questo resta al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Cassino che in pochi istanti, per fortuna, erano già in piazza.

Le ipotesi
Parole grosse volate per una precedenza o per un parcheggio: un'ipotesi valida. D'altra parte è di qualche giorno fa l'episodio registrato a Frosinone: quello della minaccia a mano armata avvenuta per questioni di viabilità, con un conducente che ha puntato l'arma contro un altro automobilista. Plausibile pure la pista amorosa: parole grosse per qualche apprezzamento non gradito nei confronti della ragazza "sbagliata". I carabinieri hanno avviato subito mirate indagini per identificare i coinvolti e capire qualcosa in più sull'accaduto.

Intanto, il sindaco Gioacchino Ferdinandi ha puntualizzato: «La presenza dei carabinieri, con la Stazione di Piedimonte, è fondamentale e ci rende sicuri. Come sempre la loro tempestività è stata preziosa. Va, però, sottolineato che Piedimonte - proprio per questa grande attenzione delle forze dell'ordine - non è un paese violento».