Condannata a due anni e quattro mesi di reclusione e al pagamento di una sanzione di quattromila euro, coi benefici di legge, Gilda Ippolito, la trentunenne di Scauri che, nell'aprile scorso, era stata arrestata a Lanciano, nei pressi del supercarcere di Villa Stanazzo, dove si era recata per andare a trovare il suo compagno recluso. La sentenza è stata emessa dal giudice delle udienze preliminari di Lanciano, Andrea Belli, al termine del rito abbreviato. Il Pubblico Ministero, Serena Rossi, aveva chiesto invece la condanna a quattro anni e quattro mesi di reclusione.

Tutto ebbe inizio ad aprile scorso quando la Ippolito, a bordo di una Fiat Multipla, si recò insieme a suoi familiari, in Abruzzo, per fare una visita al suo compagno. Ma giunta nei pressi del carcere la vettura fu fermata e controllata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile locale, che avevano predisposto una serie di servizi proprio in considerazione delle visite ai detenuti da parte dei parenti. Nel corso dell'identificazione i militari hanno notato un particolare nervosismo della donna, la quale era seduta sul lato passeggero e hanno sospettato che c'era qualcosa che non andava. Quindi hanno controllato il borsello porta trucchi della trentunenne di Scauri, al cui interno c'erano degli involucri, sigillati con nastro isolante. Da un più approfondito controllo da parte degli uomini dell'Arma è risultato che all'interno c'erano 15 grammi di hashish, tre di cocaina e 14 pasticche di Suboxone, un oppiaceo sintetico usato per sostituire la dipendenza da eroina. Dopo le formalità di rito e l'arresto disposto dall'autorità giudiziaria, la donna fu trasferita a Scauri agli arresti domiciliari. L'altro giorno la conclusione del processo e la condanna con il rito abbreviato.