Sarà l'autopsia disposta dal pubblico ministero Claudio De Lazzaro a stabilire le cause della morte del 35enne di Sonnino Gaspare Stamegna. Il suo corpo è stato ritrovato riverso sul divano verso le 21.30 di domenica dalla madre, appena rientrata dopo il lavoro nell'abitazione in cui il 35enne conviveva con i suoi genitori. All'allarme dato dalla donna, l'abitazione, situata alle porte del centro storico di Sonnino, è diventata un via via di sirene. L'uomo, celibe e disoccupato, era assai conosciuto in paese. Tra i primi a intervenire, i sanitari del 118 arrivati sul posto con l'ambulanza della locale postazione e con l'automedica proveniente dalla postazione di San Martino, a Priverno. Purtroppo, però, per i sanitari non c'è stato altro da fare che constatare il decesso, che dovrebbe essere sopraggiunto non molto prima rispetto alla segnalazione. Vicino al corpo privo di vita, gli inquirenti hanno rinvenuto elementi utili per successivi accertamenti tesi a svelare eventuali concause del decesso stesso.

Anche se, con ogni probabilità, la morte è sopraggiunta per arresto cardiocircolatorio, le cause che hanno portato a tale epilogo restano da chiarire, visto che l'uomo non soffriva di patologie specifiche conosciute. All'interno dell'abitazione, oltre ai carabinieri della locale Stazione, sono intervenuti anche i militari dell'Arma di Latina e di Terracina con una squadra del Nucleo investigativo scientifico che ha operato i rilievi e una del Nucleo operativo dell'aliquota radiomobile. A condurre l'esame autoptico sarà il dottor Cipriani, medico legale incaricato dallo stesso pm titolare dell'indagine. Da quanto trapelato, comunque, il corpo non presentava alcun segno che possa far pensare a cause esterne. Non resta quindi che attendere l'esito dell'esame autoptico per poter capire quanto effettivamente sia accaduto.