Quattro ore e quindici minuti di interrogatori ieri pomeriggio nell'ambito dell' inchiesta sui brogli elettorali. Dalle 15 alle 17.30 sono entrati davanti al sostituto procuratore i due rappresentati della lista Azione Comune indagati nell'ambito del procedimento per aver attestato di aver visto quelle schede contrassegnate da segni geometrici mentre - in base alla ricostruzione della procura - si è trattato di un "disegno" per simulare voto di scambio ai danni della coalizione vincitrice delle comunale 2017 per poi ottenere dai giudici amministrativi il ribaltamento del voto.

Con questa ipotesi è stato arrestato, e poi rimesso in libertà con l'obbligo di vivere fuori provincia, il dottor Urbano. Tanti gli elementi raccolti dalla squadra informativa del Commissariato di Polizia, determinante la confessione del funzionario comunale che ha ammesso di aver alterato quelle schede. Così sempre nel pomeriggio di ieri è stata ascoltata una dipendente comunale, anche lei indagata per violazione della legge elettorale, assistita dai legali Sandro Salera e Paolo Marandola. Non si è sottratta alle domande del magistrato e ha respinto ogni addebito. Questa mattina, sempre i procura, l'incidente probatorio per verificare i contenuti dei cellulari proprio dei due rappresentanti di lista. L'indagine, che vede 8 indagati totali, è alle battute finali.