Giornata di interrogatori nell'inchiesta sui brogli elettorali. Tre le persone che saranno ascoltate in procura. Oggi a partire dalle 15 sono stati convocati i due rappresentati di lista indagati per violazione della legge elettorale. Hanno dichiarato e firmato l'atto che attestava la presenza (per averle viste durante lo scrutinio) delle schede elettorali con i segni geometrici. Atto utile a Urbano (arrestato e rimesso in libertà dal Gip con obbligo di dimora fuori dalla provincia) per presentare il ricorso elettorale. Un "disegno", secondo la procura e la squadra informativa del commissariato che indaga, utile a simulare il "voto di scambio" da parte della componente risultata vincente per poi ottenere il ribaltamento del voto dai giudici amministrativi. Domani, tra l'altro, è previsto l'incidente probatorio che permetterà di visionare i telefonini di entrambi. Alle 17.30 un ulteriore interrogatorio davanti al magistrato Roberto Bulgarini Nomi, quello della dipendente comunale indagata di recente la cui posizione è emersa nell'ambito della "confessione" del funzionario che ha ammesso di aver alterato le schede. Pomeriggio impegnativo e ultimi tasselli in una inchiesta lampo, durata pochi mesi e che ha portato a otto indagati totali.