Stava armeggiando una piccozza su un pozzetto dell'illuminazione pubblica, ma non è passato inosservato a una pattuglia di carabinieri che stava effettuando un servizio di perlustrazione nella zona dell'ex stabilimento "Solac", in via La Botte, nella parte bassa del capoluogo. Hanno capito subito che c'era qualcosa di strano e infatti, alla vista dei militari, la persona sospetta ha tentato di fuggire, ma inutilmente. È stata intercettata e fermata dagli uomini dell'Arma. Si stava dileguando con i diversi metri di cavi elettrici, necessari ad alimentare i pali dell'illuminazione pubblica esterna di circa 156 appartamenti della zona. Cavi che aveva, tra l'altro, già tagliato. Arrestato Antonio Iovino, 44 anni, residente nel capoluogo. In attesa del rito direttissimo che si terrà questa mattina, l'uomo è stato accompagnato nella sua abitazione ai domiciliari. Inoltre, nei suoi confronti, verrà proposta l'applicazione della misura di prevenzione dell'avviso orale.

I fatti
Nel tardo pomeriggio di sabato, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Frosinone, al comando del maggiore Matteo Branchinelli e dal luogotenente Angelo Pizzotti, tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno arrestato in flagranza il quarantaquattrenne. Per lui l'accusa è di furto aggravato. I militari hanno notato il frusinate, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona. vicino al centro residenziale. Con una piccozza armeggiava su un pozzetto dell'illuminazione pubblica. Gli operanti sono riusciti, quindi, a bloccarlo e dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella propria abitazione agli arresti domiciliari. Questa mattina si terrà il rito direttissimo.