Ancora un litigio e ancora minacce di un figlio disperato ai propri genitori per avere soldi. Questa volta la situazione è degenerata all'interno delle mura domestiche e il minorenne terribile, di 17 anni, colpito da un raptus di follia non si è fermato nemmeno dinanzi alla presenza dei carabinieri, che dopo tentativi di calmarlo, lo hanno arrestato con accuse pesanti: "tentata estorsione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e rapina".

La storia
Tutto accade nella mattinata di ieri. All'interno della casa esplode ancora una volta una violenta discussione. Da una parte il diciassettenne e dall'altra i genitori che subiscono l'ennesima minaccia. Il ragazzo chiede soldi, nello specifico mille euro, e addirittura intima alla madre di dargli il suo cellulare. Il caos e le urla si sentono all'esterno e qualcuno chiama i carabinieri, che poco dopo giungono nell'abitazione coordinati dal maggiore Argirò. Nemmeno l'arrivo dei militari placa il giovane, accecato dalla rabbia, che anzi non cede nelle sue minacce e urla alla mamma «Mi devi dare il telefono e mi devi dare mille euro altrimenti ti faccio sparare». I carabinieri cercano di rasserenare gli animi, cercano di calmare il ragazzo e tranquillizzare i poveri genitori ad iniziare dalla madre sconvolta per quanto sta accadendo. Il minorenne però non molla di un millimetro, anzi cerca di aggredire fisicamente la donna. Ne nasce un parapiglia con il ragazzo che riesce a sottrarre con la forza il telefono cellulare alla madre, dandosi alla fuga e minacciandola sempre di farla ammazzare se non avesse avuto i mille euro.

A questo punto i carabinieri intervengono e riescono a bloccare il minore recuperando il cellulare e consegnandolo alla madre. I militari però a questo punto decidono di perquisire il ragazzo e gli trovano addosso circa mille euro che lo stesso aveva già sottratto all'interno dell'abitazione della madre e 24 grammi di "marijuana", suddivisa in 6 dosi pronte per la vendita. Nei suoi confronti scatta così l'arresto per "tentata estorsione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e rapina". Dopo le procedure viene così condotto presso il Centro di Prima Accoglienza Minori di Roma dove domani, alla presenza del suo avvocato Tony Ceccarelli, sarà sottoposto ad interrogatorio. Una brutta storia sulla quale però vanno avanti le indagini dei carabinieri che agli ordini del maggiore Argirò voglio vederci chiaro e capire le ragioni che hanno generato il comportamento del minorenne.