Un obiettivo ambizioso che punta a rilanciare una delle produzioni storiche di Pontecorvo, ovvero, quella del tabacco. È quanto ha messo in cantiere l'amministrazione comunale del sindaco Anselmo Rotondo che ha elaborato un apposito progetto già presentato alla "Manifatture sigaro Toscano". Oggetto di questo progetto è il museo del tabacco che si trova a Sant'Oliva e che potrebbe diventare la sede di uno dei sigari più apprezzati e amati a livello internazionale.

«Il sigaro toscano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ci auguriamo che possa trovare casa nel museo del tabacco che si trova a Sant'Oliva - ha auspicato il primo cittadino - Abbiamo pensato di dare una forma e un contenuto a quello che è il nostro museo del tabacco. Struttura realizzata e mai attivamente utilizzata e attorno alla quale non vi è traccia di specifici progetti fattibili. Nel nostro programma elettorale c'è la piena utilizzazione e fruizione del museo del tabacco. Ebbene, grazie a quella che è l'eccellenza italiana del sigaro abbiamo pensato di dare un contenuto forte invitando un'eccellenza della tradizione italiana, abbiamo proposto alla manifattura sigaro Toscano una fattiva collaborazione con l'amministrazione comunale di Pontecorvo».

Ma quale è l'obiettivo di questo progetto che permetterebbe di riaccendere i riflettori su una produzione storica di Pontecorvo? A spiegarlo è proprio il sindaco Rotondo che ha argomentato: «Il progetto vede al centro il museo del tabacco e del sigaro, quindi come un luogo della memoria ma anche una vera e propria casa del sigaro Toscano nel centro Italia vista la grandissima affluenza di turisti che c'è sulla tratta Roma-Napoli. Non ultimo obiettivo è costruire quella che è l'accademia del sigaro per la formazione di esperti assaggiatori accanto all'Università del Sigaro e del tabacco come polo di ricerca per la conservazione e coltivazione del tabacco. L'amministrazione comunale di Pontecorvo è pronta a mettere a disposizione il luogo, il personale, la proposta, la capacità di promozione istituzionale e ogni altra energia e risorsa utile per concretizzare questo progetto ambizioso. Vorremmo che il Toscano scommettesse sul nostro territorio».

Una vera e propria scommessa che, se dovesse essere vinta, rappresenterebbe una rivoluzione in termini economici e occupazionali per l'intero territorio pontecorvese. Oltre a rilanciare anche una produzione che ha visto, per decenni, la città fluviale tra i protagonisti indiscussi del centro Italia.