Ventiquattr'ore da dimenticare per un quarantottenne di Atina senza fissa dimora e con problemi di alcol. Non solo per lui ma anche per i carabinieri e per gli operatori del 118 che hanno dovuto portarlo su e giù per tre volte tra caserme e ospedali.

Tutto è iniziato lunedì sera quando l'uomo è stato sorpreso dai militari di Atina, coadiuvati dai colleghi di Picinisco e della Forestale, mentre guidava ubriaco e senza assicurazione. All'inevitabile verbale è seguito il sequestro dell'auto. Durante il controllo l'uomo ha detto di sentirsi male; è intervenuta un'ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso di Sora, dov'è stato accertato il suo stato di ebbrezza alcolica. L'indomani si è presentato in caserma per contestare il provvedimento della sera prima inveendo contro i carabinieri e minacciando il suicidio se il verbale non fosse stato annullato.

Uscito dalla caserma, si è diretto nel centro del paese, si è sdraiato sulla strada costringendo le auto a fermarsi. Nuovo intervento dei carabinieri, ai quali ha opposto resistenza, e nuovo trasposto al pronto soccorso di Sora. Non pago, qui l'uomo ha tentato di fuggire. Bloccato e sedato dai sanitari, è stato condotto in camera di sicurezza a Cassino. Nella notte, un nuovo malore e un ricovero a Cassino in osservazione. Ora attende il processo.