Da qualche giorno i tecnici dell'Arpa sono impegnati a monitorare l'inquinamento acustico prodotto dal traffico su un tratto della superstrada Sora-Cassino, in particolare quello che attraversa la contrada di Cancello, in territorio di Atina. La strumentazione è stata collocata in punti ritenuti efficaci per misurare la potenza sonora generata dai veicoli (soprattutto autocarri); sono tre strumenti collocati in posizione diversa, nelle adiacenze del tratto stradale e poi, via via, a distanza calcolata per verificare se la pressione sonora resta immutata o se e come varia.

La verifica del rumore è stata chiesta dai residenti della contrada Cancello che hanno dichiarato guerra al frastuono: per questo, qualche settimana fa, si sono rivolti allo studio legale Spallino-Coppola di Atina perché scrivesse all'Astral e chiedesse di installare idonee barriere antirumore lungo i quasi due chilometri di superstrada che attraversano la gola di Cancello.

Nel frattempo sono state raccolte le firme dei residenti nella contrada e negli altri luoghi dove il rombo dei motori produce effetti deleteri sul benessere di chi ha la sfortuna di abitare non solo lungo quel tratto di superstrada, ma anche nelle adiacenti zone in collina. Da qui il ricorso alla tecnologia e all'Arpa che ha predisposto il piano di monitoraggio e, quando la raccolta dei dati sarà ultimata, predisporrà una relazione che verrà messa a disposizione dello studio legale al quale i residenti di Cancello hanno chiesto di predisporre le conseguenti azioni.
In una lettera indirizzata all'Astral e scritta dall'avvocato Francesco Spallino, si legge che i cittadini "hanno già subito danni patrimoniali dovuti all'incessante immissione di rumore e all'esposizione di agenti inquinanti". Ora il responso è affidato agli strumenti dell'Arpa Lazio.