Ladri specializzati in materiale hi-tech incastrati proprio dalle telecamere di videosorveglianza. I carabinieri, dopo un'accurata comparazione hanno denunciato per furto aggravato e ricettazione un venticinquenne e un quarantunenne del Napoletano. Sarebbero proprio loro gli autori di quattro colpi: uno a Pontecorvo, uno a Ceprano e due a Cervaro.

Un chiaro modus operandi
Il modus operandi era sempre lo stesso: agivano a volto scoperto nella notte, certi della loro assoluta impunità. Quei volti "poco familiari", non certo della zona, sarebbero stati difficilissimi da rintracciare. E invece, i due ladri con la passione per l'hi-tech, non hanno fatto i conti con la forza dei modernissimi sistemi di videosorveglianza che anche di notte riescono a mettere a fuoco volti e movimenti. Ciliegina sulla torta di mirate indagini aperte e affidate ai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo - guidata dal capitano Tamara Nicolai e dal tenente De Lisa - un cellulare. Sarebbe stato uno dei pezzi rubati, trovati in possesso di uno dei due, a rappresentare l'ultimo tassello mancante. Al resto ci hanno pensato i filmati delle attività: tra gennaio e febbraio scorsi, infatti, i due avrebbero ripulito un'attività del centro di PontecorvoIn poche ore, in una notte, sono stati portati via 30 telefoni, pc, tablet e contanti per 2.500 euro.

A Ceprano, invece, sono riusciti a trafugare all'interno di un negozio di elettrodomestici 500 euro in contanti. Poi a Cervaro: due le attività rastrellate. Un'assicurazione e un esercizio commerciale: in questo caso sono riusciti a portare via 330 e 350 euro. I militari stanno cercando di mettere insieme i pezzi e stanno verificando che i due napoletani non siano implicati in altri colpi. Alta l'attenzione sul territorio per un'altra serie di furti commessi. A tal proposito gli uomini della Compagnia di Pontecorvo hanno ribadito quanto sia «doveroso da parte dei cittadini che notino qualcosa di strano, macchine o soggetti non conosciuti, a contattare immediatamente il 112 nonché a denunciare sempre e in ogni caso un furto, anche se solo tentato - hanno spiegato i militari - poiché questo potrebbe permettere agli inquirenti di reperire elementi utili per l'individuazione dei responsabili, così come successo per i due denunciati di oggi».