Una sola ambulanza di servizio presso la sede Ares 118 e dopo già proteste nelle settimane scorse vista la difficoltà di coprire il vasto territorio di Alatri e dei paesi circostanti, da parte degli operatori che fanno letteralmente i salti mortali dinanzi alle numerose chiamate, il caso ora diventa politico.

L'interrogazione di Pavia
Il consigliere di minoranza dopo numerose segnalazioni ha deciso di presentare una interrogazione al sindaco Giuseppe Morini. «Da alcuni mesi pare che presso l'Ares 118, presidio di Alatri - scrive Pavia - sia in servizio una sola autoambulanza con quattro dipendenti (due infermieri e due autisti) che devono assicurare il servizio di emergenza per le 24 ore. Tale servizio, a causa delle disposizioni del contratto collettivo nazionale non è sempre assicurato (causa permessi, ferie, riposi ecc.) tanto che attualmente pare non si possa garantire l'assistenza all'utenza per più di 21 giorni al mese. Rimanendo, il restante periodo del mese, a carico degli altri presidi provinciali l'onere di prestare assistenza durante le fasi di emergenza».

«Nel recente passato presso il citato presidio erano in servizio due ambulanze e il doppio del personale, transitato in altri presidi, in particolare in quello di Sora». Il timore lanciato da Pavia. «Le lacune evidenziate - prosegue Pavia - potrebbero risultare foriere di gravi conseguenze ove si presentasse l'esigenza di intervenire con più mezzi, tenuto conto dell'ampiezza dell'area di competenza dell'ospedale di Alatri che comprende più comuni. Se accertato quanto segue - conclude Pavia - le chiedo di intervenire per sollecitare e se, nel caso, diffidare il responsabile dell'Ares 118 a far ripristinare la piena funzionalità del servizio presso il presidio di Alatri. Per questo le chiedo di sapere se quanto da me riferito corrisponde al vero e, ove tutto ciò dovesse trovare conferma, come intende agire per tutelare la sicurezza sanitaria della comunità».