Fondi per la bonifica dei siti altamente inquinati: tutto fermo. L'assessore all'ambiente Elisa Guerriero scrive al Ministero invitandolo a stabilire finalmente gli interventi e le modalità con cui realizzarli. La Guerriero ricostruisce i fatti fino ad oggi sottolineando l'impegno per articolare un percorso che oggi è bloccato. E intanto gli ecomostri delle ex Industrie Olivieri, ex Europress e cartiera continuano ad avvelenare il territorio ed i cittadini.

«Nel settembre 2014 - spiega l'assessore Guerriero - è iniziato il lavoro fino ad arrivare al tanto atteso decreto di perimetrazione da parte del Ministro Galletti. Nell'anno seguente, con l'aiuto della Regione, abbiamo avviato il tavolo tecnico sulla Stelvio, fatto ripartire i relativi procedimenti amministrativi e finalmente inviato le richieste delle risorse finanziarie per le criticità ambientali presenti a Ceprano. Un anno fa Ispra, l'organo tecnico nazionale per la protezione dell'ambiente, ha inserito nei primi due posti gli ecomostri delle ex Olivieri e dell'Europress e poi Ex Cartiera, evidenziandoli come "interventi urgenti sotto il profilo sanitario e ambientale".

A marzo è stato firmato il protocollo d'intesa per la bonifica e la reindustrializzazione del sito di interesse nazionale Valle del Sacco, dal quale, entro 30 giorni, si sarebbe dovuto istituire la cabina di regia di tutto l'intervento sull'area della Valle del Sacco. Tra il 2016 e il 2017 - continua - il Ministero ha stanziato somme pari a 36 milioni di euro per il Sin Bacino del Fiume Sacco, ma ad oggi siamo ancora fermi. Manca ancora il regolamento delle aree agricole in una zona che agricola lo è sempre stata, nonostante le ambizioni spesso ci abbiano portato anche altrove - sottolinea ancora la Guerriero - E allora aspettiamo da mesi, più precisamente dalle elezioni, che il Ministero dell'ambiente prosegua il lavoro fatto, stabilendo finalmente gli interventi e le modalità in cui farli; manca ancora un accordo di programma specifico per la bonifica o una qualsiasi circolare che indichi come avviare gli interventi finanziabili, in 6 mesi la direzione del Sin è cambiata già due volte.

Infine, come se contasse meno la vita dei nostri concittadini, stiamo aspettando da mesi che ci dia delle risposte sulle questioni che abbiamo sollevato per l'Ex Laminatoio, invece nulla, silenzio totale. Le sinergie create negli anni precedenti ci avevano permesso di dare una smossa ad una situazione che oramai si protraeva da troppi anni e ora che eravamo ad un passo dall'esecuzione degli interventi, visto che i soldi erano già stati stanziati - lamenta con forza la Guerriero - siamo immobili, come se le contaminazioni, laddove possibile, diminuissero autonomamente, come se il tempo rendesse meno preoccupante l'emergenza ambientale della Valle del Sacco. Abbiamo chiesto diverse audizioni al Mattm - conferma l'assessore - abbiamo chiesto che venisse emanata la tanto attesa procedura per gli interventi edilizi in Zona Sin, ora chiediamo nuovamente un incontro perché non solo vogliamo dire al ministero quello che manca, ma perché vogliamo che ci diano dei tempi, tempi certi, tempi umani».