Hanno fatto il possibile per evitare di chiamare di nuovo i carabinieri. Ma la situazione era diventata insostenibile.
Nonostante il divieto di avvicinarsi ai genitori, è andato più volte nella loro abitazione. Li ha minacciati pretendendo, ancora, denaro per poter acquistare droga e alcool. Non una, due, tre, ma innumerevoli le volte in cui il figlio ha preteso, minacciandoli, i soldi dai genitori. E la pretesa non era rivolta soltanto verso gli anziani coniugi, ma anche agli amici, ai familiari. L'altro ieri, è tornato di nuovo a chiedere il denaro, urlando e battendo i pugni sulla porta. Temendo che la situazione potesse degenerare, i genitori sono stati costretti a contattare i militari. Hanno dovuto denunciare il figlio, Danilo Santoro, di 38 anni. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Frosinone, con l'accusa di estorsione continuata.

Gli uomini del luogotenente Luciano Di Iorio, guidati dal maggiore Gabriele Argirò, tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, sono intervenuti mettendo fine ai continui stati di timore e ansia dei genitori. Nonostante lo scorso mese di giugno fosse stata disposta nei suoi confronti la misura di allontanamento dalla casa familiare emessa per lo stesso reato, ha continuato ad andare nell'abitazione dei genitori, pretendendo il denaro. Il trentottenne era stato ospitato a casa di alcuni amici, ma continuava ad andare dai familiari. L'atteggiamento era sempre lo stesso. Minacce per avere il denaro.
I genitori hanno cercato più volte di farlo calmare, ragionare, ma nulla. Le pretese per il denaro diventano sempre più frequenti e le somme sempre più alte. Richieste estese anche a parenti, vicini e amici.

E l'atteggiamento che assumeva intimoriva non solo i genitori ma anche i vicini, che udivano le urla e le minacce dell'alatrense. L'altro ieri l'epilogo. I familiari hanno chiamato i carabinieri che hanno dato, così, esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare in carcere, per estorsione continuata, emesso dal Tribunale di Frosinone a carico del trentottenne, tra l'altro già noto per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.