Ieri mattina la Polizia municipale di Ceccano ha inchiodato due pluripregiudicati campani dediti alla mendicità fraudolenta davanti al supermercato Conad di via Di Vittorio. La coppia di malfattori, provenienti da Pomigliano d'Arco, ha difatti chiesto l'elemosina ai passanti in un modo spregevole. L'uno, con tanto di sedia a rotelle, ha simulato di essere affetto da insufficienza renale terminale e di aver bisogno di un urgente trapianto, mentre l'altro si è finto suo accompagnatore.

I vigili urbani sono stati messi al corrente della situazione dai Carabinieri e, visto che questi ultimi erano già occupati in un altro punto della città, sono entrati in azione. Insospettiti dal modus operandi degli accattoni, gli agenti hanno richiesto di fornire le loro generalità e le spiegazioni del caso. Entrambe, ovviamente, sono state riferite in maniera molto approssimativa e, pertanto, è stato disposto il loro trasferimento presso il locale comando dell'Arma. Da qui l'allontanamento dei truffatori dal territorio comunale con un foglio di via obbligatorio.

A complimentarsi per l'intera operazione è il consigliere Colombo Liburdi, delegato ai rapporti con la Polizia municipale, il cui «controllo della città in stretta sinergia con i Carabinieri è continuo e capillare - accentua per conto dell'amministrazione Caligiore - Interventi come questo dimostrano che nulla è lasciato al caso e fattori come esperienza e costanza danno frutti importanti, garantendo sicurezza ai cittadini nonché prevenzione e contrasto di fenomeni aberranti come quello appena registrato. A tal proposito, oltre a ringraziare le forze dell'ordine coinvolte, mi limito soltanto a dire che chi cerca di speculare destando pietà tramite patologie inesistenti è un miserabile, che offende profondamente gli onesti ma anche e soprattutto individui e famiglie, purtroppo tanti, che combattono quotidianamente con malattie e dolore. È risaputo, del resto, che alcuni scendano a compromessi con la propria coscienza per vivere. Oggi, però, un plauso va a tutti coloro - conclude - che a questi soggetti hanno dato soldi in buona fede, sperando che la loro umanità non venga intaccata da tale episodio e la loro solidarietà continui a essere rivolta verso chi ne ha davvero bisogno».