Improcedibilità nella richiesta di autorizzazione, a rischio il maxi deposito di autovetture sul piazzale di Eurozinco. Era stata salutata come un modo indolore per raggranellare soldi da destinare ai lavoratori da mesi in attesa, l'iniziativa di locare gli enormi spazi esterni allo stabilimento Eurozinco; con la speranza che si definisse in tempi brevi la vendita, a favore di soggetto in grado di favorire e garantire occupazione.

Un numero impressionante di vetture, quasi tutte col marchio Mercedes, fa bella mostra di sé recuperando il negativo effetto precedente. Però, è notizia di ieri, l'ufficio Suap comunale (Sportello Unico per le Attività Produttive), avrebbe notificato al soggetto interessato la improcedibilità della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La Scia è la dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un'attività produttiva, senza dover più attendere i tempi e l'esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti.

La Scia produce infatti effetti immediati. La dichiarazione dell'imprenditore sostituisce le autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni non sottoposte a valutazioni discrezionali o al rispetto di norme di programmazione e pianificazione, così come di vincoli ambientali, paesaggistici, culturali, ecc. Ricorrendo tali presupposti, alle imprese è sufficiente presentare la Scia, correttamente compilata e completa in ogni sua parte per avviare la propria attività.

Per consentire lo svolgimento dei controlli successivi da parte degli uffici ed organi di controllo a ciò preposti, la pratica deve essere corredata delle prescritte autocertificazioni circa il possesso dei requisiti soggettivi nonché oggettivi e all'occorrenza, quando previsto, devono anche essere allegati elaborati tecnici e planimetrici. La compilazione dei campi e l'aggiunta degli allegati occorrenti devono quindi fornire le informazioni e gli elementi necessari a descrivere compiutamente l'attività. La pubblica amministrazione destinataria di una Scia deve accertare, entro 60 giorni dal ricevimento, il possesso e la veridicità dei requisiti dichiarati, adottando, in caso negativo, i dovuti provvedimenti per richiedere la conformazione dell'attività oppure, qualora ciò non sia possibile, vietare la prosecuzione dell'attività e sanzionare, se necessario, l'imprenditore. Probabilmente qualcosa non andava nella pratica, ed è scattata la notifica di improcedibilità. Seguiremo gli sviluppi.