Caos viabilità, parcheggi selvaggi e maleducazione. Dapprima Carlo Maria ha scritto il "quasi" decalogo (le regole vergate per i vigili urbani si fermano a quota nove), poi ha deciso addirittura di scendere per strada con loro. Per rendersi conto in prima persona del malessere che c'è in giro e della mole di "furbetti" che rende caotica ogni strada. Divieti di sosta, stalli per disabili, scivoli e passi carrabili: non esiste regola. E non è una forzature ammettere che, compiuti pochi passi, fioccava una multa. Così alle nove era già terminato il primo blocchetto. Ma l'agente della municipale in servizio lungo Corso della Repubblica e viale Dante ne aveva altri a disposizione. Ben 55 le multe totali del giro con "l'ospite illustre", un'altra ventina quelle fatte in altre zone per un totale di oltre settanta multe in pochissimo tempo. E tanto dialogo con i cittadini che, alla vista della squadra "speciale", hanno spostato le auto molti scusandosi oppure hanno fatto la fila per dare segnalazioni sui casi più eclatantiche si verificano ogni giorno.

Perché sei sceso in pista direttamente?
«Volevo soltanto accertarmi, visto che i vigili sono pochissimi, assolutamente sotto organico, se ci sono o non ci sono, che tipo di percorso compiono e che situazione incontrano. La presenza c'è ma la verità è che sono tante le infrazioni».

Anche stamattina c'è caos...
«Assolutamente sì. Ripeto, le infrazioni sono tantissime. Per questo rivolgo un appello ai cittadini affinché rispettino le regole perché, se le rispettiamo tutti, la città diventa più vivibile».