Un colpo da maestro. Che fa male all'istituzione scolastica e alla collettività. Il furto alla scuola Conte ha un bilancio pesantissimo tra danni e bottino. E va a colpire, come ha detto il sindaco D'Alessandro, il «luogo dove crescono i nostri figli».

La ricostruzione
È l'una di notte quando arriva la chiamata al Commissariato di Cassino. Qualcuno ha visto strani movimenti e ha ben pensato di allertare le forze di polizia. Gli uomini del dottor Mascia arrivano in un battibaleno e trovano la porta d'ingresso forzata.
Una volta all'interno c'è una doppia scena: quella delle macchinette divelte per prendere le monetine e la porta blindata della segreteria, forzata e spalancata. Sarà stato necessario un piede di porco per aprire quel tipo di ingresso utile a custodire oggetti e atti importanti per l'istituto. All'interno mancavano quattro pc.

Fino a stamattina sembrava essere questo il bilancio del colpo ma, purtroppo, era solo provvisorio. Non si trovavano le chiavi dell'aula computer. E, infatti, solo quando si è riusciti ad aprire quell'altra stanza si è compreso: erano stati portati via altri 14 notebook. Diciotto in totale. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la banda che è entrata in azione ha forzato la porta della segreteria, prelevato i primi computer, poi ha impugnato le chiavi dell'aula dove erano custoditi gli altri, si è diretta lì dentro e ha richiuso la porta antipanico alle spalle.

Magari - ma è una ipotesi - con le chiavi attaccate dietro, dall'interno. Ecco allora che la consapevolezza del danno è cresciuta. Insieme allo sconforto. La polizia ha continuato i rilievi anche nella mattinata e indaga in maniera serrata. Anche il sindaco, come fece l'anno scorso quando la stessa scuola fu oggetto di un furto simile, si è subito recato sul posto.
«Sono furti e atti vandalici che vanno a danneggiare le strutture scolastiche, quindi, gli ambienti dove ci sono i nostri figli, dove dovrebbero sentirsi sereni. Quello che mi inquieta è questo. Non solo, l'anno scorso iniziarono da una scuola - proprio dalla Conte - e ne visitarono ben quattro. Spero che l'allerta sia massima».