Compariranno davanti al pubblico ministero Adolfo Coletta, giovedì 4 ottobre, i tre giovani accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, minaccia, stalking, percosse, lesioni personali e danneggiamento. I tre ragazzi, due ventiduenni e un ventitreenne, di Ceprano saranno interrogati sui raid razzisti di cui sono stati accusati a danno dei profughi ospiti in città.

Intanto gli esperti informatici stanno lavorando al materiale sequestrato martedì scorso nelle abitazioni dei tre indagati, pc, telefoni, ipad in cui si cercherà per recuperare eventuali documenti, foto, messaggi e conversazioni utili alle indagini. I giovani, assistiti dai legali Pierluca D'Orazio e Giuseppe Spaziani, risponderanno alle domande del pubblico ministero facendo chiarezza sulle loro posizioni e sui fatti raccolti dalla Digos di Frosinone che, dal mese di febbraio scorso, sta seguendo le vicende che vedrebbero protagonisti i tre coinvolti, sembrerebbe, in azioni contro i profughi animate da spirito di razzismo e odio.

A Ceprano si è registrato, nei mesi scorsi, più di un fatto poco edificante: è stato dato fuoco al tappeto antistante il portone d'ingresso dell'appartamento di Montecitorio in cui sono ospitati i profughi, gli sono stati lanciati sassi contro, alcuni rifugiati sono stati fermati da giovani con fare non amicale, insomma diversi spiacevoli episodi si sono verificati. Ora bisognerà capirne il significato, chi è effettivamente coinvolto e quali erano gli obiettivi, se c'erano dei protagonisti dei fatti.
Certo è che le accuse sono gravi e la vicenda davvero grande e sconvolgente, la città è ancora incredula, non pensa che tre "bravi ragazzi" (come tanti definiscono gli indagati) possano essere stati artefici di raid razzisti, né sono chiare le dimensioni del fenomeno prospettato.
In ogni caso le indagini proseguono, la giustizia farà il dovuto corso e l'acquisizione di elementi aggiuntivi sarà utile per ricostruire lo scenario delle ipotesi di reato e definire le situazioni.
Utili gli interrogatori in programma per giovedì 4 ottobre in cui i tre dovranno chiarire le loro posizioni.