Il magistrato che conduce le indagini, il dottor Emanuele De Franco della procura di Cassino, ha disposto ieri l'autopsia sul corpo di Petar Angelov, il cittadino bulgaro di 49 anni residente ad Atina morto l'altro ieri in circostanze ancora da appurare in un terreno di proprietà di M. S., 70 anni, anche lui di Atina. L'uomo abitava vicino al posto in cui è stato trovato il suo cadavere.

Il proprietario del terreno ha fornito una ricostruzione che non ha convinto i carabinieri che lo hanno accusato di omicidio volontario. Il settantenne ha detto di aver investito inavvertitamente l'uomo con la sua auto, ma l'esame esterno del cadavere ha messo in dubbio la sua versione.
L'ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un tentativo di sviare le indagini per il fatto che il bulgaro stesse lavorando in nero su quel terreno, dov'era in corso uno scavo.
Il proprietario è difeso dall'avvocato Antonio Fantaccione.