La salma del giovanissimo Christian Bellisario è tornata a Sora. Il ragazzino era venuto a mancare all'affetto dei propri cari il 28 settembre, quando fu trovato riverso e senza vita in un fosso vicino la propria abitazione. Nel pomeriggio di quest'oggi il corpo, dopo l'autopsia, è stato restituito alla famiglia e ora si trova in quella che era stata la sua dimora. Domani verranno celebrati i funerali di Christian, alle 15.00 presso la Chiesa di San Rocco.  

La città piange il giovane Christian Bellisario, trovato senza vita nel tardo pomeriggio di venerdì nei pressi della sua abitazione, riverso a terra in un fosso. Sul corpo del ragazzo, di appena sedici anni, probabilmente nella giornata di domani sarà effettuata l'autopsia per capire che cosa abbia potuto spezzare la sua giovane vita. La salma del ragazzo è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino nella serata di venerdi dalla ditta di onoranze funebri "Santa Restituta" di Sora, su incarico della famiglia Bellisario. Una grande tragedia che ha scosso profondamente tuttii residenti della zona di via Salceto, all'immediata periferia della città.

Il sedicenne è stato trovato in un canaletto di scolo lungo la strada, nelle vicinanze della villetta dove abitava. Importanti saranno gli accertamenti medico-legali che verranno effettuati probabilmente domani. Christian era uscito di casa, una cosa inusuale per lui. Così i familiari si sono messi a cercarlo nei dintorni dell'abitazione e, mentre lo chiamavano a gran voce, lo zio si è imbattuto nella terribile scena: Christian era nel fosso, ormai non respirava più. Enorme il dolore per quanti lo conoscevano e incolmabile il senso divuoto perla mamma,il papà, il fratello e la sorella. L'intera comunità sorana si è stretta attorno al dramma della famiglia Bellisario, un lutto che ha investito all'improvviso anche gli amici del sedicenne e le famiglie di questi ultimi. Non solo.

Anche il sindaco Roberto De Donatis per conto dell'amministrazione comunale, il mondo scolastico e alcune realtà sportive hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia del giovane. Chi lo conosceva lo considerava un ragazzo speciale.
Christian era inscritto al secondo anno di un istituto superiore di Sora, soffriva di alcuni disturbi, ma questo non rappresentava un limite per lui. Infatti gli piaceva trascorrere del tempo tra le persone ed era molto legato ai compagni di scuola, rimasti attoniti per la tragedia. «Lo conoscevano tutti a scuola, perché dove passava si faceva notare - ricorda un suo compagno delle elementari di San Rocco. Era iperattivo ma anche riservato. Non potremo mai dimenticare il suo sorriso e la sua simpatia». Il funerale verrà fissato dopo l'autopsia.

di: Enrica Canale Parola