Entra nel vivo il processo Morganti. Dopo la prima udienza, esclusivamente tecnica nella quale sono state poste le basi del procedimento in corso di svolgimento davanti alla Corte d'assise di Frosinone, oggi saranno sentiti i primi testimoni.
Sotto processo per la selvaggia aggressione, costata la vita ad Emanuele in piazza Regina Margherita ad Alatri a marzo dello scorso anno, sono sotto processo in quattro Franco e Mario Castagnacci, padre e figlio, di 50 e 27 anni, Paolo Palmisani, 24, e Michel Fortuna, 25, peraltro tutti presenti alla prima udienza, a differenza di quanto accaduto in udienza preliminare. Il che ha contribuito ad accrescere la tensione in aula, anche se i quattro, occhi bassi, non hanno mai incrociato lo sguardo con i familiari o i parenti del ragazzo di Tecchiena.

Cinque saranno i testimoni da ascoltare quest'oggi. I pubblici ministeri Giuseppe De Falco e Vittorio Misiti, presenti in aula il 19 settembre, hanno deciso di cominciare a sentire prima i carabinieri che hanno condotto le indagini, compreso un appartenente al Ros che ha ricostruito la piazza dell'aggressione in modo tridimensionale, e un tecnico. I presenti in piazza saranno esaminati, invece, nelle prossime udienze dopo che andranno ascoltati i consulenti medici incaricati dalle parti per l'esame autoptico. Per sentire i testimoni oculari sarà prezioso anche il lavoro di trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali richieste dalla procura. E proprio su questo tema c'è stato un primo scontro tra accusa e difesa, dato che la prima intende proseguire, data la mole delle intercettazioni e la necessità ad accelerare i tempi delle udienze, anche con un quadro parziale delle trascrizioni, indicando di volta in volta quelle riferite al teste da ascoltare. Dal canto loro gli avvocati degli imputati hanno affermato di voler esaminare i testi solo una volta che le trascrizioni saranno complete.

Le persone che sfilerannno in aula saranno più di cento. Le parti ne hanno indicate in numero sostanzioso, ma molte sono comuni e, via via che si entrerà nel vivo, ad altre si rinuncerà. La lista testi dell'accusa comprende 85 nominativi, quella della parte civile, ovvero gli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori per la famiglia Morganti, una settantina, quindi per la difesa sono 49 i nominativi indicati per Franco Castagnacci (assistito dall'avvocato Marilena Colagiacomo), 34 del duo Castagnacci-Palmisani (difesi dagli avvocati Angelo Bucci e Massimiliano Carbone) e 16 di Fortuna (difeso dagli avvocati Giosuè Naso e Christian Alviani).

C'è poi sciogliere una riserva da parte della Corte. È quella sulla richiesta dell'avvocato Bucci di un'ispezione della giuria per visionare in prima persona lo stato dei luoghi. Per il legale si tratta di un atto «fondamentale per accertare dove e come si sono avvenuti i fatti».
Il processo si preannncia lungo. Da qui a fine anno sono state calendarizzate almeno due udienze al mese. Le prossime di ottobre saranno il 17 (per sentire i medici legali sugli aspetti relativi all'autopsia) e il 25. Quindi a novembre il 5 e il 21, mentre a dicembre, per ora, ci sono due date il 6 e il 9, ma con la possibilità di fissarne altre nel periodo delle vacanze natalizie.