La piazza è "calda", come sempre. Centinaia e centinaia di giovani che si divertono, alcuni in maniera sana ed encomiabile, altri sballandosi completamente. È passata la mezzanotte di venerdì, ormai sabato, quando gli agenti della polizia di Stato si posizionano in piazza Diaz e partono controlli mirati. Tante, anche e soprattutto, le automobili parcheggiate in divieto di sosta e sugli stalli per i disabili. Sta per iniziare un'altra lunga nottata di multe e di rimozioni. A mezzanotte e mezza arriva il carro attrezzi e inizia il suo lavoro, intanto si stilano verbali per le contravvenzioni. Tutt'intorno si sentono urla. Nel cuore della piazza, c'è l'avvisaglia di un brutto litigio ma i protagonisti, ben presto, si dileguano. Lungo il Corso, invece, viene dato l'allarme. In tre si stanno picchiando. La polizia è davvero lì vicino e accorre immediatamente. Alcuni dei giovani, tutti ventenni, sono a terra. Calci, pugni e veleni tra di loro per futili motivi. Gli agenti li dividono, con loro anche i carabinieri impegnati sempre nei controlli del weekend e sul posto in un battibaleno. Insieme sedano il violento alterco.

Viene allertata un'ambulanza per ferite alla testa o alla spalla ma viene riscontrata una lieve entità e riparte senza i ragazzi.
Loro, tuttavia, vengono portati in Commissariato per le indagini e la ricostruzione dei fatti. Per tutti e tre potrebbe scattare la denuncia per rissa ma è la consapevolezza che l'intervento celere ha evitato conseguenze più gravi a riportare serenità in centro. Intanto le rimozioni si fermano a quota due mentre continua, per tutta la notte, il presidio lungo le principali zone di aggregazione. Agenti e carabinieri continuano a setacciare il centro fino a quando non si è svuotato. E anche laddove partono urla e schiamazzi insistenti, che disturbano non poco la pace dei residenti, basta vedere i lampeggianti o gli uomini in divisa per abbassare i toni. Cala così il sipario su un'a ltra notte cassinate trascorsa tra divertimento, bagordi e pure paura.